Cosa molto comune è dimenticare il PIN della propria carta di credito, così da non poter prelevare, ma ci sono segreti per non sbagliare

Ecco come ti rubano il Pin e ti svuotano il conto
Prelievo bancomat (Fonte foto: web)

Purtroppo la digitalizzazione non è tutta rose e fiori, i rischi con i prelievi o i pagamenti online sono sempre alti. La lotta all’evasione fiscale però porta sempre di più alla sparizione del denaro liquido, in favore proprio del digitale. Siamo arrivati infatti, all’idea PostePay Green, la carta per i più giovani.

Ma c’è un rischio che può nascere, anche senza che nessuno “rubi” le nostre cifre segrete. Infatti è cosa molto comune, dimenticare il PIN, specie se si hanno più carte di credito a disposizione, e così non si può più prelevare.

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I segreti per non dimenticare il PIN

Semplicemente scrivere il PIN, su una nota smartphone o su un pezzetto di carta è sì una soluzione molto semplice ma alquanto rischiosa. Il problema è che se perdessimo l’oggetto in questione, inevitabilmente potrebbe venirne in possesso qualche malintenzionato e farci qualcosa di brutto, come effettuare pagamenti di cui non ci renderemmo conto fino al vedere il conto vuoto. E dal momento in cui ci chiediamo se i nostri conti corrente sono già sicuri da sé, figurarsi affrontare una preoccupazione del genere.

Meglio affidarsi alla memoria, ma in che modo? Innanzitutto, per esser bravi a ricordare sempre password, PIN e tutti i sistemi di sicurezza alfanumerici che ad oggi siamo costretti ad imparare, causa progresso, è bene allenare sempre la nostra mente. Imparare cose a memoria come canzoni o sonetti ad esempio, può sembrare inutile ma non lo è affatto.

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Spesso infatti, qualunque tipo di memorizzazione cui ci sottoponiamo può sembrare solo un gioco, ma gli studiosi hanno sempre promosso questi tipi di armi per non dimenticare poi, cose davvero importanti come PIN, appunto. Spesso non ce ne accorgiamo ma quando digitiamo bene il PIN abbiamo memorizzato il movimento di procedura, cioè la sequenza di movimenti delle mani quando andiamo a digitarlo. Un altro esempio, se lo dimentichiamo spesso è provare a ripeterlo tante volte ad alta voce, in modo da ricordarne i suoni.