Il Governo Draghi e il Cts stanno valutando diverse riaperture a livello nazionale per il mese di maggio. Ecco le indiscrezioni che circolano a riguardo 

riaperture
Fonte Pixabay

L’Italia deve provare a ripartire. Seppur la campagna vaccinale sia ancora indietro e il numero dei contagi seppur in ribasso non è ancora così rassicurante, il sistema economico langue e per questo è necessario prendere delle contromisure.

Con l’arrivo dei primi caldi e l’avvicinarsi della stagione estiva bisogna far ripartire le attività e avviare nel migliore dei modi la filiera turistica. Per questo Regioni, Governo e Cts sono al lavoro per trovare delle soluzioni in grado di consentire già a maggio le prime riaperture. 

LEGGI ANCHE >>> Pandemia, fra Covid e varianti: cosa fare per evitare il contagio

Riaperture maggio: quale potrebbe essere lo scenario scenario per ristoranti e coprifuoco

Il premier Draghi ha chiesto al Comitato tecnico scientifico di predisporre un protocollo per le attività che possono aprire prima delle altre. Al momento però tutto rimane nel campo delle ipotesi visto che molto dipenderà dall’andamento della curva dei contagi nelle prossime settimane.

Per effetto di ciò se si dovesse andare nella giusta direzione a maggio potrebbero finalmente riaprire i ristoranti di sera. Saranno però privilegiati quelli che hanno spazi all’aperto visto che secondo i dati forniti finora il virus si trasmette maggiormente in luoghi chiusi.

Una decisione che consentirebbe di posticipare il coprifuoco alle 24:00. Un’ipotesi che sembra essere condivisa anche dai vari membri dell’Esecutivo. Una mano a ritornare alla semi-normalità dovranno darla i vaccini. Dovranno essere necessariamente somministrati con frequenza maggiore rispetto ad ora.

LEGGI ANCHE >>> Lavoro, sempre più italiani all’estero: i dati della fuga post covid

L’obiettivo è quello di arrivare a maggio avendo vaccinato quasi tutti gli over 80 e 75. Sarà fondamentale l’organizzazione da parte delle Regioni. In primis hanno l’obbligo di far rispettare l’ordine per fasce d’età e delle categorie più fragili.