Trump: sapete in che modo i sostenitori gli hanno dato milioni di dollari?

Un sistema infallibile per Donald Trump ed i Repubblicani, a cui i soldi venivano donati dai sostenitori, ma ecco come

Donald Trump (Fonte foto: web)

L’ultima novità sull’ex presidente degli Usa, Donald Trump, è causata da un’indagine del New York Times. Donazioni dei suoi sostenitori, sarebbero servite al suo partito ad avere nuova linfa per la campagna elettorale, ma il problema è come venivano convinti gli americani, ad elargire quei soldi. Pare che si trattasse di una mezza truffa, perché in molti hanno poi richiesto indietro le somme.

Insomma, le mille vicende di Trump, bloccato da Twitter pochi giorni prima di abbandonare la casa bianca, non terminano. Un sistema di donazioni una tantum, che ha fatto molto comodo nel periodo delle elezioni ai Repubblicani, infatti il New York Times lo ha definito “un prestito a interessi zero”.

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Come Trump otteneva soldi dai sostenitori

Sul sito del partito, in periodo di elezioni, fu semplicemente inserito un banner giallo, che chiedeva una ricorrenza mensile in donazione. Il problema è che tutto l’assenso era già precompilato e per scegliere che la donazione non fosse continua ma solo una tantum, bisognava accorgersi della casella da spuntare.

A giugno poi, la novità. Come non bastasse, veniva richiesta anche una strana donazione: “per il compleanno di Trump”, con le stesse modalità ingannevoli. Quello, fu il giorno con il massimo delle donazioni ottenute ed i Repubblicani festeggiarono pubblicamente, senza però sapere che di lì a poco si sarebbe messa in moto la macchina delle richieste di rimborso. Questo, ha fatto finire Trump nell’occhio del ciclone già da un po’, ed a proposito di soldi, per guarire dal Covid, si parla di una cura da un milione di dollari.

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Il periodico che si è occupato dell’inchiesta, ha raccolto tantissime voci negli Stati Uniti, di sostenitori dell’ex presidente che affermavano di voler compiere una piccola donazione ed in cambio, essersi viste sparire grosse cifre dai propri conti. Negli ultimi mesi del 2020, il comitato di Trump è stato costretto a rimborsare 530.000 donatori, per un totale di 64,3 milioni di dollari. La preoccupazione, dicono dal NYT, è che il famoso sistema delle cartelle precompilate non era circoscritto ad un unico episodio, ma sembra essere ancora diffusamente usato da molti esponenti del Partito Repubblicano.