Scopriamo meglio cos’è la Exor la Holding della famiglia Agnelli-Elkann che controlla la Juventus e altre società di proprietà dei rinomati imprenditori piemontesi 

Exor
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La famiglia Agnelli è nota al grande pubblico soprattutto per essere proprietaria della Juventus Football Club. Si tratta ormai di una questione di cuore, visto che da quando è stata rilevata nel 1923 da Edoardo Agnelli non ha più cambiato gestione. È stata tramandata di padre in figlio fino ad arrivare all’attuale gestione di Andrea Agnelli. 

Non tutti però sanno che i ricchi imprenditori torinesi vantano una serie di altri business di non poco conto. Oltre al club bianconero, hanno anche il controllo de gruppo auotmotive Stellantis, la compagnia di capital good CNH Industrial, la casa automobilistica Ferrari, il settimanale The Economist, il gruppo editoriale GEDI (proprietario di Repubblica, La Stampa, Il Secolo XIX e L’Espresso). 

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Exor: quanto hanno guadagnato nel 2020 Andrea Agnelli e John Elkann

Tutte queste attività sono racchiuse in una Holding denominata Exor che seppur abbia sede in Olanda è a tutti gli effetti del gruppo Agnelli-Elkann. Una vera e propria miniera d’oro che consente di guadagni decisamente lauti.

Nonostante il passivo del bilancio 2020, gli introiti per i due rampolli Andrea Agnelli (membro del consiglio di amministrazione) e John Elkann (presidente e amministratore delegato noto per essere il fratello di Lapo Elkann) sono stati abbastanza consistenti.

Stando a quanto riportato nel rendiconto finanziario l’attuale presidente della Juventus ha guadagnato 506mila euro. La perdita rapportata all’anno 2019 è di 687mila euro. 

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Il secondo invece ha guadagnato 8,5 milioni di euro con un calo di 10,5 milioni rispetto al 2019. Andando nel dettaglio 230mila rappresentano il salario, 3,5 milioni la remunerazione in azioni, oltre 800mila euro di bonus e circa 3,8 corrispondono ad altri compensi.

Il 2020 è stato un anno difficile un po’ per tutte le imprese e quindi un calo del fatturato per gli Agnelli è più che fisiologico. Visti i numeri però, sicuramente c’è chi se la passa peggio.