Dai contributi a fondo perduto alle proroghe varie: il governo si prepara a un nuovo scostamento di bilancio per un decreto di sostegni aggiuntivi.

Decreto aprile sostegni
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La promessa di un nuovo scostamento di bilancio dovrebbe diventare presto realtà. L’orizzonte fissato dal premier Mario Draghi per una nuova tranche di aiuti ai lavoratori è proprio il mese di aprile, pronto a portare in dote un nuovo decreto che porterà ulteriori sostegni a imprese e famiglie in difficoltà economica a causa della pandemia. Con una nuova politica stavolta, disponendo aiuti mirati piuttosto che contributi nella modalità “a pioggia” verso la quale l’ex presidente della Bce non si era mai mostrato entusiasta. Su cifre e date non c’è ancora certezza ma sembra sicura la deadline: entro aprile, si dovrebbe procedere ai nuovi stanziamenti.

In realtà una mezza scadenza c’è già: il nuovo scostamento di bilancio, infatti, stando almeno alle previsioni dovrebbe essere presentato in corrispondenza del Documento di economia e finanza (Def), il quale andrà in Parlamento non più tardi del prossimo 10 aprile. Anche se, verosimilmente, si potrà andare poco più in là considerando la variabile del Recovery Plan (la cui stesura arriverà probabilmente per la fine del mese). Nessuna cifra, si diceva, ma un abbozzo sì: 30 miliardi di euro per la nuova tranche.

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Decreto Aprile, pronti nuovi sostegni:

Ragionando su questa ipotesi, il governo si prepara a disporre nuove misure a sostegno delle categorie professionali colpite dalla crisi. Anche su questo punto occorrerà attendere qualche giorno ma, grossomodo, è possibile quantomeno indicare orientativamente come si muoveranno i ristori attesi. Sul tavolo, molto probabilmente, finirà una moratoria su finanziamenti e mutui, con orizzonte perlomeno la fine dell’anno. Occhio puntato anche sulla scadenza del rimborso dei prestiti garantiti dallo Stato, così come alcuni allungamenti sulle scadenze fissate (ad esempio una nuova proroga per il blocco agli sfratti). Sul fronte case, quasi sicuramente si disporranno nuovi ristori per chi è titolare di abitazioni date in affitto e indietro con le entrate.

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Fra le misure più attese, ci saranno sicuramente i contributi a fondo perduto. Alla protesta di alcune categorie di lavoratori, in merito all’esiguità dei sostegni previsti, seguirà probabilmente una nuova sessione di sostegni ma non tanto come incremento, quanto come accelerazione delle entrate. Tuttavia, proprio in virtù delle proteste, potrebbe essere previsto un ricalcolo degli aiuti, adottando per l’appunto il criterio della selettività. In questo modo, i contributi più consistenti andranno a chi ha subito maggiormente gli effetti della crisi. Fra le categorie, i lavoratori dello sport e della ristorazione.