Spariscono 3.800 euro dal suo conto: ma come è stato possibile?

Era andato semplicemente a prelevare, salvo scoprire che dal suo conto era scomparsa la cifra di 3.800 euro, ecco com’è andata

Ben 3800 euro spariscono dal suo conto: ma come è stato possibile?
Conto svuotato (Fonte foto: web)

L’ultima vittima della truffa sul conto corrente, proviene da Caldogno, una cittadina di poco più di 11mila abitanti, situato nella provincia di Vicenza. Per lui però, sembrerebbero arrivare delle notizie confortanti, dal Collegio dell’Arbitro bancario finanziario di Milano.

L’uomo, recatosi presso uno sportello Postamat, si vedeva negare il prelievo dalla macchina, dove leggeva a proposito di mancanza di denaro da poter ritirare, sul conto. Succede spesso, uno degli ultimi malcapitati si è trovato il conto vuoto dopo aver risposto al messaggio: “aggiorni le credenziali”. Per il vicentino invece, le cose erano andate diversamente.

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La scoperta dei 3.800 euro spariti dal conto

Una volta che l’uomo, sconcertato dalla scoperta, si era recato in filiale per saperne di più, la brutta scoperta: un movimento sospetto in uscita di 3.800 euro, era stato operato proprio sul suo conto. Al truffato, non restava che disconoscere tale movimento, con l’apposito modulo. Ma ciò non gli ha ridato indietro la cifra.

Ma i soldi si possono perdere ormai in tantissimi modi, pensate che una donna si è vista svuotare il conto, dopo una semplice cessione di un oggetto, online. L’uomo, dopo che gli era stato comunicato che la somma non gli sarebbe stata restituita, si è rivolto inoltre, all’Associazione Consumatori 24, per cercare di ritrovare la propria somma, indebitamente sottrattagli.

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La società, Poste Italiane S.p.a., ha comunque contestato un’eventualità di rimborso, sostenendo che i movimenti presunti sospetti sulla sua home banking, sarebbero stati messi a segno perché il cliente stesso, avrebbe comunicato a terzi, i suoi dati sensibili, pur inconsapevole di cosa gli stesse per accadere. Quando tutto sembrava perduto però, ecco che ad accogliere l’istanza dell’Associazione Consumatori 24, è stato il Collegio di Milano. Poste Italiane S.p.a., dovrà corrispondere la cifra di 3.800 euro al malcapitato.