Prodotti nostrani distribuiti alle famiglie in difficoltà economica. In Sicilia ma anche in altre Regioni. Coldiretti prova a regalare una Pasqua con il sorriso.

Pasqua
Foto di S. Hermann & F. Richter da Pixabay

No, non sarà una Pasqua come le altre. Non ci sarà il lockdown questa volta ma la zona rossa e le restrizioni conseguenti contribuiranno a ricordarci che la pandemia non è finita e che con i suoi effetti dovremo farci i conti a lungo. Tuttavia, un minimo di elasticità sarà concessa e, come a Natale, pur nelle limitazioni suggerite dal tasso di positività si riuscirà a godere almeno un po’ della presenza dei propri cari. A ogni modo, come abbiamo visto, non per tutti sarà una Pasqua all’insegna della serenità. Non che manchi la voglia di festeggiare in famiglia ma la crisi innescata dalla pandemia si fa sentire e decisamente non va in vacanza.

Migliaia di famiglie, nel nostro Paese, vivono condizioni di indigenza. E questo la pandemia non ha fatto che incrementarlo, producendo effetti negativi sui welfare domestici e aumentato le sacche di povertà anche laddove prima non esistevano. In questo quadro, sconfortante di suo, figuriamoci in un periodo di festività, è stato comunque stimolato il lato migliore dell’Italia, che si è riscoperta in grado di prodursi in gesti di solidarietà che, in alcuni casi, si era dimenticata di saper regalare.

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Pasqua e Made in Italy: il gesto di Coldiretti

A prendere in mano la situazione, sotto Pasqua, è chi gli indicatori delle nuove povertà li ha rivelati in una indagine recentissima. Coldiretti ha infatti disposto la distribuzione di prodotti 100% Made in Italy alle famiglie in difficoltà. Un gesto di solidarietà che ha preso particolarmente piede in Sicilia, dove il presidente del distaccamento locale, Francesco Ferreri, ha fatto sapere che l’iniziativa rappresenta “un segno tangibile di solidarietà per le famiglie che a causa del Covid sono in difficoltà“.

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Un pacco da 50 chili e più, destinato a ogni famiglia individuata da Coldiretti come in stato di bisogno. All’interno, prodotti come pasta, riso, parmigiano (di marca), biscotti, salsa di pomodoro, dolci, carne, prosciutti, olio e altro ancora. Tutto rigorosamente marchiato Italia. Un modo anche per valorizzare i prodotti genuini del nostro Paese, in un periodo in cui i consumi, per forza di cose, restano ancora frenati dalla pandemia. Al contempo, un modo per ricordare che, nonostante tutto, un po’ di sorrisi reciproci siamo in grado di regalarceli ancora. E, soprattutto a Pasqua, fa bene ricordarcelo.