Un premio ai dipendenti per l’impegno e la dedizione: Nestlé conferma il suo modello di welfare aziendale, nonostante il calo del fatturato.

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Non è l’unica e probabilmente non sarà nemmeno l’ultima. Tuttavia, anche perché arriva sotto Pasqua, il gesto di Nestlé Italia colpisce in positivo. In un periodo in cui a fare notizia sono le difficoltà attraversate dal mondo dell’imprenditoria e del lavoro in generale, il colosso del settore alimentare fa parlare di sé per aver deciso di elargire ai propri dipendenti un bonus, nonostante come le altre aziende abbia subito un importante calo di fatturato. Neanche di pochissimo, considerando che dai 9,2 miliardi del 2019, Nestlé ne ha messi a referto 84,3 nel 2020. Un fattore che non ha scoraggiato i vertici societari.

Anzi, l’ad Marco Tramaglia ha fatto sapere che l’azienda si mobiliterà affinché i suoi 3 mila dipendenti abbiano il loro regalo per Pasqua. Un riconoscimento, precisa, che premia lo “straordinario impegno condiviso da tutte le nostre persone nell’anno più difficile di sempre”. Non è nuova Nestlé a questi exploit nei confronti dei propri dipendenti. Tuttavia, quello che erogherà questa volta sarà il maggiore mai emesso e verrà indirizzato ai lavoratori dei vari stabilimenti del gruppo.

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Nestlé Italia, cuore d’oro: premio ai lavoratori

Come per quasi tutte le aziende, anche la multinazionale svizzera non ha trascorso un 2020 sereno. Una situazione che non ha tuttavia fatto sentire alcun effetto sul salario dei dipendenti, ai quali è stato garantito comunque il pieno salario. E, oltre a questo, arriva ora un importante emolumento, che rappresenta di fatto un riconoscimento alla dedizione dei lavoratori che, nonostante le difficoltà, sono rimasti al loro posto garantendo gli standard di produzione e qualità. E il bonus sarà piuttosto corposo: 2.500 euro lordi.

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Una decisione che conferma la strategia di welfare aziendale messa in atto da Nestlé. Il cosiddetto Fab Working, ovvero una particolare variante del lavoro da remoto, con il quale è stata garantita la continuità alla produzione aziendale anche nei peggiori periodi della pandemia. Un rinnovamento dello smartworking di fatto, basato su flessibilità e adattabilità, su obiettivi prefissati e combinazione di lavoro da casa e ufficio. Una modalità di lavoro che Nestlé ha incentivato fornendo strumenti adeguati, hardware e convenzioni per la connessione. Un preludio al premio produzione.