Brutte notizie arrivano dal mondo dei mutui, dove si potrebbe assistere ad un rialzo, seppure lieve, dei tassi. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.soldi bruciati mutuo

La casa è il porto sicuro dove potersi rifugiare e staccare finalmente la spina dai vari impegni della vita quotidiana. Proprio per questo motivo è importante prendersene cura e renderla il più possibile affine al proprio modo di essere. Allo stesso tempo non si può negare come la nostra stessa abitazione si riveli essere in alcuni casi fonte di preoccupazione. A partire dalla pulizia, passando per le bollette e interventi di manutenzione, fino ad arrivare alle rate del mutuo o dell’affitto, infatti, sono davvero tanti i costi da dover sostenere.

Vista la crisi economica in corso a causa del Covid, inoltre, è facile capire come mai sempre più persone riscontrino delle difficoltà nella gestione del budget famigliare, tanto da richiedere, ove possibile, il congelamento delle rate di mutui e prestiti. Proprio in questo contesto giunge una notizia riguardante i tassi di interesse, che non può passare inosservata. Stando alle ultime informazioni, infatti, sembra che a breve dovremo fare i conti con una situazione che potrebbe aggravare ulteriormente sul portafoglio di molte famiglie. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa sta succedendo.

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Mutuo, stangata in arrivo: torna l’incubo del rialzo dei tassi. Ecco cosa c’è da sapere

Blocco degli sfratti
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I dati del bollettino mensile dell’Abi hanno evidenziato un aumento dei tassi di interesse sui finanziamenti riguardanti l’acquisto d’immobili, passati dall’1,27% di gennaio all’1,3% di febbraio. Un dato di per sé non particolarmente allarmante, che può essere però considerato, per certi versi, come il preludio di un prossimo rialzo, seppur lieve, dei tassi di interesse. A tal proposito ricordiamo che sempre l’Associazione Bancaria Italiana, nella relazione di febbraio 2021, ha sottolineato come i tassi di interesse sulle operazione di finanziamento “si mantengono sui livelli particolarmente bassi, sui minimi storici“.

Tra il 2020 e il primo bimestre del 2021, infatti, il costo della rata dei mutui è calato. I dati di marzo, che arrivano da oltreoceano, però, evidenziano un rialzo dei tassi sui mercati delle obbligazioni e la crescita dell’inflazione, che potrebbe a breve portare anche ad una crescita dei tassi sui mutui. Entrando nei dettagli, per quanto concerne i mutui variabili non si dovrebbe assistere, almeno nel breve periodo, ad alcun scossone, con l’indice Euribor che rimane attorno al -0,56% e i tassi medi che vanno dallo 0,62% per i prestiti a 10 anni allo 0,80% per quelli a 30.

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Diversa, invece, la situazione per i mutui fissi che, se dovessero rispecchiare l’andamento dei parametri Euribor, dovrebbero costare circa 90 centesimi ed un punto percentuale in più dei mutui a tasso variabile. Uno scenario che non trova però riscontro nella realtà, in quanto le banche decidono di tagliare il proprio spread in modo tale da favorire l’accesso dei clienti al tasso fisso.