Il modo per sfuggire legalmente al Fisco è uno dei trend più ricercati su Google. Un modo per capire se si possano pagare meno tasse ma meglio lasciar perdere i trucchi.

Sono finiti da un pezzo i tempi in cui si declinava l’uso del pc (e di internet in generale) ad attività prevalentemente ludiche o di ricerca. Oggi il web è parte integrante e influente della nostra quotidianità, lo si è detto in ogni salsa ma stupisce sempre constatare quanto e come la rete sia in grado anche, paradossalmente, di dirci qualcosa di noi. O meglio, di dirlo agli altri. Merito (o colpa) di Google, che attraverso le parole chiave, ovvero quelle che più utilizziamo per ricercare ciò che ci interessa sul motore di ricerca, riesce a indicare ad algoritmi vari quello che potrebbe interessarci.

Le trend words su Google vengono utilizzate per un’infinità di cose, non solo per la pubblicità. Basti pensare ai vari sondaggi politici, piuttosto che ai consigli per gli acquisti, ai libri o persino ai video. Ed è altrettanto evidente che sui motori di ricerca si trovino le cose più impensabili. E in effetti, fra le parole chiave più ricercate ce n’è una che si chiama “evasione fiscale”. Incredibile? Certo, trattandosi di un reato potrebbe suonare tale ma, in realtà, la tendenza degli italiani è cercare questa parola chiave con l’obiettivo di farlo legalmente e risparmiare sulle tasse.

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“Evadere il Fisco”, la keyword che non t’aspetti: lo strano trend

Un ragionamento abbastanza cervellotico ma, ad andare a scandagliare bene l’argomento, il modo per farlo sembra esserci senza andare contro la legge. Bisogna tenere conto di determinati limiti e anche di alcuni importi di riferimento ma, a quanto pare, essere invisibili fiscalmente non è sempre qualcosa di impossibile. Sfuggire all’Agenzia delle Entrate lo è, dal momento che lo stesso codice fiscale è un identificativo valido per tutta la vita. Ma, ad esempio, non avere un conto corrente né aver presentato dichiarazioni dei redditi non consente di essere monitorati fiscalmente.

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Visto che la lotta all’evasione è uno degli obiettivi primari del governo e la riduzione progressiva del contante (con aumento della tracciabilità) pure, va da sé che il Fisco tenga sempre di più sotto controllo i cittadini. Diverso il discorso per chi risiede all’estero, dal momento che sarebbe necessaria una registrazione all’Aire ma, in ogni caso, le tasse andrebbero pagate nel nuovo Stato (seppure in modo più leggero qualora si tratta di Paesi con un’imposizione più soft). Un “trucco”, rischiosissimo ma molto utilizzato, è la separazione per ridurre l’indicatore Isee. Decisamente meglio agire alla luce del sole.