Le restrizioni anti-covid previste per il weekend di Pasqua avranno degli effetti deleteri sul mondo del lavoro. Ecco in quanto è stimata la perdita e quali sono i settori più colpiti

Pasqua
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Le già ampiamente annunciate restrizioni di Pasqua avranno un notevole impatto sul mondo del lavoro. Sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile 2021 tutta l’Italia dovrà rispettare le normi previste dalla zona rossa (non si potrà uscire di casa se non per comprovate esigenze lavorative o di salute).

Un provvedimento che il Governo ha deciso di attuare per evitare la mobilità che di solito accompagna le festività pasquali. Contenere il contagio in questa fase delicata diventa quanto mai prioritario. Ma chi pagherà il prezzo più alto? È inutile negarlo ci sono settori che risentiranno maggiormente, proprio perché notoriamente fanno leva su questo periodo dell’anno.

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Pasqua in zona rossa: la stima delle perdite i lavoratori maggiormente danneggiati

Turismo e ristorazione sono i principali rami lavorativi a dover partire gli effetti del mini lockdown nazionale. Federturismo ha stimato che il blocco di Pasqua costerà all’intero comparto (bar, ristoranti, hotel, trasporti e servizi solo per citarne alcuni) un “buco” di 5 milioni di euro. Per quanto concerne invece i posti di lavoro per il primo weekend di aprile sono a rischio circa 5 milioni, a testimonianza di un quadro piuttosto allarmante.

Confesercenti invece ha condotto un’indagine sul rischio fallimento a cui queste attività potrebbero andare in contro in virtù dell’impossibilità di poter lavorare. Si tratta dell’aggravarsi di una situazione che ormai va avanti da più di un anno.

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D’altronde la ricerca di Cirium, leader mondiale nell’analisi dei dati di viaggio nel settore dell’aviazione ha riportato che più di 40 compagnie aeree hanno alzato bandiera bianca da quando è iniziata la pandemia. Ancor più drammatico è il quadro per le strutture ricettive costrette allo smantellamento, di cui non si conoscono i numeri esatti talmente che sono alti.