Una candida ammissione, un video girato e pubblicato sui social. Il reddito di cittadinanza e i suoi mostri quotidiani.

Reddito di cittadinanza: non lo spendi? L'Inps si riprende i soldi
Soldi (Fonte foto: Pixabay)

Indigna e fa discutere, il video girato nel napoletano da una donna che senza alcun problema, ammette candidamente di percepire il reddito di cittadinanza nonostante la sua posizione, di fatto, non lo consenta. Ammette pubblicamente che suo marito, infatti, lavora in nero, e che il suo è uno sfizio, prendere in giro il Governo che per anni ha preso in giro lei e tutti gli italiani. Una sorta di rivincita a sentire la signora, molto convinta dei suoi argomenti.

Il tono, l’aggressività della donna, nel video, condivido sui social network e diventato virale nel giro di pochissime ore, non lasciano certo molto spazio all’immaginazione. L’indignazione è forte, soprattutto se si considera che, la stessa donna, lancia una sorta di sfida allo Stato, e richiama gli utenti che stanno ad ascoltare le sue parole, a fare altrettanto. Addirittura, arriva a vantarsi delle sue qualità, riferendosi alla buona riuscita della sua operazione truffaldina.

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Reddito di cittadinanza: troppi i casi di indebita appropriazione scoperti nel paese

Negli ultimi mesi, numerose operazioni condotte dalla Guardia di Finanza, hanno portato alla scoperta di numerosissime situazioni in cui la costante era però sempre la stessa. L’appropriazione indebita, se cosi può dirsi, della mensilità elargita dallo Stato, sotto forma di sussidio. Troppe persone, troppe famiglie, di fatto, hanno diritto al reddito di cittadinanza, senza in realtà avendone i requisiti formali. Nella maggior parte dei casi, si lavora a nero, quindi si produce reddito non dichiarato e si intasca in ogni caso il sussidio.

In merito ai fatti, autodenunciati, a tutti gli effetti, dalla donna nel video in questione, il consigliere regionale campano,  Francesco Emilio Borrelli, che ha dichiarato quanto segue: “Si sente grande e importante nel promuovere azioni illegali e truffaldine e denigrare coloro che rispettano le regole –  spiega – intanto noi la segnalazione alla Guardia di Finanza l’abbiamo fatta lo stesso.

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Poi vedremo quanto si divertirà quando andranno a bussare alla sua porta”. Il commento perentorio dell’istituzionale.