Hanno trovato una montagna piena d’oro: è partita la caccia al tesoro

Nel paese è scoppiata una nuova corsa all’oro con tutti i rischi e le pericolose dinamiche che troppo spesso ne derivano.

Oro
Oro (Adobe)

Un nuovo giacimento d’oro in Congo, una vera e propria montagna piena d’oro nel paese africano al centro degli ultimi fatti di cronaca, che hanno visto l’uccisione dell’ambasciatore italiano, Luca Attanasio, insieme al carabiniere Vittorio Iacovacci. Siamo nel piccolo villaggio di Luhihi, li un giacimento stracolmo del prezioso metallo. Risultato, gran parte degli abitanti del villaggio, muniti di pala, si sono riversati nei pressi della preziosa montagna per provare a portare a casa quante più pietre possibili, sperando di ricavarci, successivamente grosse quantità d’oro.

Le autorità locali e nazionali, hanno infatti provveduto a blindare l’area intorno la montagna, impedendo persino ai militari di potercisi avvicinare. Chiaramente, il provvedimento mina a preservare la riserva e metterla al riparo dalle mira della popolazione che spesso vive in condizioni di profonda povertà. La situazione nel paese africano è chiaramente al limite, come gli ultimi fatti hanno purtroppo dimostrato.

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Hanno trovato una montagna piena d’oro: cosa succede nel paese africano

Le miniere congolesi, oggi, per la maggior parte in mano a compagnie cinesi come è risaputo alimentano una serie di dinamiche chiaramente illegali che portano ad un traffico parallelo del prezioso metallo. Numerose quantità di oro, non risultano, infatti, calcolata tra quelle realmente estratte ma destinate ad un mercato parallelo che alla fine non fa altro che rendere l’oro qualcosa di ancora più prezioso, raro, e costoso. Si stima, che nel paese, le riserve d’oro dovrebbero esaurirsi per il 2050.

I paradossi dell’oro sono in ogni caso molti, considerando le regioni, i territori notoriamente ricchi del prezioso metallo ma che, al tempo stesso, non riescono poi, di fatto a sfruttare tale ricchezza per i propri cittadini. E’ il caso del Venezuela, tra i più grandi produttori d’oro del paese, ma profondamente segnati da crisi e condizioni di estrema povertà della popolazione.

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La contraddizione nello stesso paese sudamericano nasce anche dall’impossibilità, spesso di poter attivare azioni di estrazioni, che richiedono grossi investimenti. Come spesso accaduto in passato, l’oro, resta li, in attesa che qualcuno, forse, chissà quando abbia modo di estrarlo.