Autocertificazioni al capolinea: il loro valore è praticamente nullo

Una sentenza del Tribunale di Reggio Emilia ha creato un precedente che rischia di mandare in tilt il sistema di autocertificazioni. I possibili scenari all’orizzonte

Local police

È ormai chiaro che a differenza del primo lockdown, la gente non è più disposta a barricarsi perennemente dentro casa. In linea generale vengono osservate le regole basilari per evitare il contagio di covid-19 come l’utilizzare la mascherina e mantenere le giuste distanze.

Se però si sente la necessità di uscire lo si fa senza più troppi fronzoli, magari anche dichiarando il falso nell’apposita autocertificazione. D’altronde però la legge “giustifica” chi agisce in questo modo e quindi ci si sente in diritto di fare ciò che si vuole.

A “far scuola” in tal senso è stata una sentenza del Tribunale di Reggio Emilia che ha scagionato una coppia di cittadini che erano stati “smascherati” dalla polizia. Gli agenti avevano riscontrato la non veridicità della loro autocertificazione e aveva trasmesso gli atti alla Procura per le indagini di rito.

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Autocertificazioni: ecco perché sono inutili ed annullabili

Il fatto risale ad un anno (quindi al primo periodo di chiusure). La sentenza è arrivata solo nei giorni scorsi è i due sono stati assolti “perché il fatto non costituisce reato”. La motivazione espressa dal giudice è che un decreto governativo non può imporre alle persone l’obbligo di restare tutto il giorno dentro propria abitazione, nemmeno a fronte di un’emergenza sanitaria. 

Inoltre il DPCM dell’8 marzo 2020 che consentiva alle persone di uscire di casa solo a fronte di comprovate esigenze lavorative o di salute è stato dichiarato illegittimo. Per effetto di ciò le persone non sono tenute a compilare l’autocertificazione per uscire di casa e possono fare ricorso in caso di multa da 400 a 1000 euro.

Ciò naturalmente comporterà una serie di azioni legali volte ad eliminare gli effetti delle sanzioni ricevute visto che nessuno è disposto a pagare. Discorso identico per il coprifuoco, strumento che può essere utilizzato solo in tempi di guerra. Un caso che crea un precedente importante, che potrebbe far crollare un sistema che ormai da un po’ di tempo sta iniziando seriamente a vacillare.