Vaccini Covid: aumentano le comunicazioni fake, l’allarme della polizia postale

La polizia postale chiede di stare attenti per quanto riguarda i possibili messaggi ed sms fake, sui vaccini

Vaccini Covid: aumentano le comunicazioni fake, l'allarme della polizia postale
Vaccini anti-Covid (Fonte foto: web)

L’attenzione attorno i vaccini anti-Covid è tanta, sia per quanto successo nelle ultime settimane con il caso Astra-Zeneca, sia perché ognuno attende il proprio turno, e su questo tema c’è sempre stata poca chiarezza. Ad approfittarne sono i furbi, ed infatti la polizia postale, ha lanciato un allarme su un falso comunicato attribuito all’Aifa, che gira nel web.

Sarebbe in circolazione una falsa nota, con tanto di stemma Aifa (Azienda Italiana del Farmaco), dove si attesta un divieto dell’uso di vaccini Astra-Zeneca. Ma non solo: cosa più pericolosa, circolano anche sms e messaggi fasulli, con il quale ci illudono di poterci prenotare per il vaccino.

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Vaccini: attenti alle comunicazioni fake

La polizia postale, ha reso noto il comunicato della stessa Aifa, che non si ritiene responsabile di tali comunicazioni: L’Aifa ha smentito la notizia ribadendo che l’unico lotto di vaccino AstraZeneca oggetto del divieto d’uso a fini precauzionali, sul territorio nazionale, è quello con il numero ABV2856. Si ricorda che informazioni e comunicazioni attendibili, riguardanti la campagna vaccinale in atto contro il Covid19, sono quelle pubblicate sul sito ufficiale dell’Agenzia italiana del farmaco www.aifa.gov.it“.

Poi, è la stessa polizia postale a raccomandare fortemente di non pubblicare e condividere notizie di cui non si ha certezza e nel caso, di segnalarle. Soprattutto, si raccomanda di evitare la diffusione di notizie ricevute attraverso la messaggistica istantanea di cui la provenienza potesse essere dubbia.

Per evitare problemi si è messo subito in moto Facebook. Il social si occuperà di aggiungere dei contenuti informativi ai post dove si dovesse parlare di vaccini Covid. In prima persona Zuckerberg, ha scritto con un post personale che i post conterranno “informazioni credibili”, sui vaccini, dell’Oms. Esse saranno in inglese e per ora altre cinque lingue, a cui se ne aggiungeranno altre. “Ad esempio – scrive il fondatore di Facebook – aggiungeremo ai post che si riferiscono alla sicurezza dei vaccini un’etichetta che indica che i farmaci passano attraverso test di sicurezza ed efficacia prima di essere approvati”.