Case in affitto, gli effetti negativi del Covid sulle grandi città d’arte

In base agli ultimi dati sembra che la situazione che stiamo vivendo a causa del Covid stia registrando delle conseguenze anche nel mondo degli affitti. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa sta succedendo.

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Il Covid continua ad influenzare le nostre vite, portandoci a dover fare i conti con vari accorgimenti volti a limitare la diffusione del virus. A partire dal distanziamento sociale, passando per l’utilizzo delle mascherine, fino ad arrivare allo smart working e alla didattica distanza, abbiamo dovuto cambiare molte nostre abitudini.

Molti imprenditori hanno abbassato le saracinesche, con alcuni settori che risultano maggiormente colpiti di altri dalle restrizioni adottate dal governo. Proprio in questo contesto non si può non annoverare quello delle case in affitto, che nel corso degli ultimi mesi ha registrato un boom dal punto di vista dell’offerta, ma non della domanda. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa sta succedendo.

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Case in affitto, gli effetti negativi del Covid sulle grandi città d’arte: crolla la domanda

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In seguito al Covid abbiamo dovuto cambiare molte nostre abitudini, con molti studenti fuori sede, ad esempio, che hanno abbandonato le grandi città d’arte per fare ritorno presso le case dei loro genitori. Una situazione, come facilmente intuibile, che finisce per avere delle conseguenze anche sul mondo degli affitti. A mettere in risalto cosa sta succedendo sono i dati forniti da immobiliare.it, che ha di recente fatto un’analisi su sei città d’arte italiane, ovvero Venezia, Milano, Napoli, Roma, Firenze e Bologna.

In tutti questi posti si registra un boom dell’offerta di case in affitto, a cui corrisponde, dall’altro canto, un calo della domanda. Una dinamica che ha iniziato ad incidere anche sui prezzi, dove si iniziano a registrare le prime diminuzioni. Entrando nei dettagli si registrano i seguenti dati:

  • Venezia: rispetto allo scorso anno l’offerta è aumentata del 216%, mentre si assiste ad un crollo del 50% della domanda e del 5% del prezzo. Il canone mensile medio per un bilocale in affitto è pari a 721 euro.
  • Milano: aumento dell’offerta del 190%, mentre le richieste sono diminuite del 41%, con una riduzione di prezzo del 6%. Nel capoluogo lombardo il canone mensile medio per un bilocale è di 1.020 euro.
  • Firenze: aumento dell’offerta del 184%, a fronte di un calo della domanda del 32% e diminuzione dei prezzi dell’8%. In questo caso il canone per un bilocale è pari a 783 euro.
  • Bologna: l’offerta registra un aumento del 171%, mentre la domanda è crollata del 48% e i prezzi sono diminuiti del 5%. Il canone mensile medio di un bilocale è pari a 754 euro.
  • Napoli: aumento dell’offerta dell’81%, crollo della domanda del 39%, mentre non si registra un calo dei prezzi. Il canone medio di locazione è pari a 698 euro.
  • Roma: aumento dell’offerta del 76%, mentre si registra una riduzione della domanda del 22% e anche in questo caso nessun calo dei prezzi. Il canone medio di locazione è pari a 821 euro.