Cosa può fare il proprietario di un immobile nel caso in cui gli inquilini non paghino i canoni di affitto? Entriamo nei dettagli e vediamo quali sono gli strumenti a disposizione dei locatori.

casa affitto
Fonte: Pixabay

In seguito all’emergenza Covid il Governo ha attuato una serie di misure restrittive volte a contrastare la diffusione del virus. Una situazione che ha registrato un impatto non solo dal punto di vista sociale, ma anche economico, con molte famiglie che si ritrovano, purtroppo, a dover fare i conti con un periodo di difficoltà economica.

Proprio in questo contesto può capitare che alcuni non riescano a pagare i canoni di affitto, con i proprietari che, a loro volta, si ritrovano a dover fare i conti con delle mancate entrate. Se da un lato ci sono famiglie che si ritrovano ad essere davvero in difficoltà, dall’altro può capitare di trovarsi di fronte a persone che cercano di approfittare della situazione proprio per non pagare. Quali sono in questi casi gli strumenti a disposizione del locatore? Entriamo nei dettagli e vediamo come può comportarsi il proprietario di un immobile in caso di mancato pagamento.

LEGGI ANCHE >>> Cambiare vita: 44 mila euro per abitare in uno dei posti più belli d’Italia

LEGGI ANCHE >>> Decreto Ristori 5, pioggia di aiuti in arrivo: cosa c’è da sapere

Affitto, inquilini morosi: strumenti a disposizione del proprietario per difendersi

Fonte: Pixabay

Nel corso dell’ultimo anno sono tante, purtroppo, le famiglie che si sono ritrovate a vivere un periodo di difficoltà economica. Una situazione in seguito alla quale in molti si sono ritrovati nell’impossibilità di pagare le quote di affitto, con molti proprietari che, dal loro canto, comprendendo la situazione, hanno ben pensato di venire incontro ai loro inquilini. D’altronde può capitare a tutti di non riuscire a pagare una mensilità e in questi casi la miglior cosa da fare è quella di non intervenire, in attesa che possa riuscire a saldare quanto dovuto.

In altri casi, però, può capitare che vi siano soggetti che cercano di sfruttare la situazione a loro vantaggio, decidendo appositamente di non pagare, pur non avendone effettivamente bisogno. Nel caso in cui si inizi a parlare di più mensilità, quindi, il proprietario può avvalersi di vari strumenti a sua disposizione per riuscire a difendersi.

Cosa può fare il proprietario: sollecito di pagamento e risoluzione del contratto

Innanzitutto può provare a sollecitare il pagamento con le buone. In caso di mancato riscontro positivo, ecco che si può far leva sul contratto di affitto, firmato da ambo le parti. A tal proposito è bene sapere che già dopo un mese di affitto non pagato, un inquilino viene considerato moroso, con il locatore che potrebbe subito richiedere l’intervento di un giudice. Prima di ricorrere alle vie legali, però, si consiglia di inviare una richiesta tramite pec o raccomandata, al fine di avere una prova di aver richiesto il pagamento.

Nel caso in cui l’inquilino dovesse continuare a non pagare, allora si può passare alla risoluzione del contratto, con conseguente sfratto. A tal fine si dovrà far giungere una comunicazione scritta al diretto interessato, invitandolo a presentarsi in tribunale. Sarà quindi il giudice a stabilire le tempistiche. Il giudice, quindi, deciderà se convalidare o meno lo sfratto. Nel caso in cui venga richiesto lo stato di grazia, invece, si interrompe la procedura, con l’inquilino che avrà tempo 90 giorni per saldare i debiti pregressi.