Canone Rai, si dibatte se sia giusto pagarlo: le novità

Con la situazione di difficoltà economica rimandato di due mesi il pagamento del canone per le attività che posseggono un televisore.

Canone Rai

Ancora dibattuta la soluzione da apportare sul pagamento del Canone RAI, intanto è stato previsto lo slittamento di due mesi del pagamento che doveva essere effettuato entro la fine di marzo.

In particolare il rinvio riguarda tutte quelle attività, come bar, tabacchi, ristoranti che posseggono una o più televisioni aziendali.

Ancora è molto dibattuto il discorso del Canone da pagare: ancora infatti in molti si chiedono perché questa imposta governativa continua ad essere presente.

Il Canone RAI in realtà non riguarda solo i canali della emittente televisiva più importante d’Italia: il canone infatti riguarda il pagamento per accedere a tutti i canali televisivi.

Canone Rai, si dibatte sul fatto se sia giusto pagarlo o meno: rinviato per partite IVA

Per gli esercizi commerciali che posseggono partite IVA il canone è dunque rinviato. Il costo è compreso solitamente nel pagamento della bolletta della luca e va dai 200 ai 7000 euro.

Vi sono comunque delle eccezioni anche sul pagamento del Canone Rai:

Ad esempio per chi possiede una radio, oppure per i rivenditori di apparecchi televisivi, per gli stabili ad uso militari o gli esercizi che posseggono televisori che non raggiungono il segnale televisivo nazionale.

Non si paga neanche in ambasciate o istituti consolari, non si paga se si guardano canali tramite computer e tablet e naturalmente non si paga se non si possiede una televisione.

In caso si faccia parte di una di queste categorie e si voglia disdire il servizio, si può fare tramite portale dell’Agenzia delle Entrate oppure tramite il CAF di riferimento.

In molti chiedono comunque l’abolizione del canone, tra cui anche il Presidente di ATR Milano, un ramo di Confesercenti ed anche l’Associazione Nazionale Piccoli Comuni (ANPC).