Caso Floyd, stabilito il risarcimento alla famiglia: un patrimonio

Comune di Minneapolis costretto a pagare 27 milioni di risarcimento ad una famiglia
Minneapolis (Fonte foto: web)

Tutto il mondo attendeva il risarcimento della città di Minneapolis alla famiglia della povera vittima, ora, il processo

Comune di Minneapolis costretto a pagare 27 milioni di risarcimento ad una famiglia
Minneapolis (Fonte foto: web)

Il comune della città del Minnesota è costretto adesso a risarcire la famiglia di una vittima, e seppur con una somma davvero considerevole, ciò non restituirà ai parenti, la vita di George Floyd.

Proteste, scontri con la polizia, persino il blocco di alcune partite della NBA, nacquero dall’assurdo trattamento riservato all’uomo statunitense di colore, fino alla nascita di veri e propri slogan, come “I can’t breathe”, frase che lui stesso pronunciava impaurito e che significa, “Non riesco a respirare”.

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Minneapolis, un risarcimento che la città ricorderà per molto tempo

E la città di Minneapolis, in Minnesota, ricorderà a lungo la sentenza a cui quattro agenti di polizia, l’hanno costretta. Infatti, il comune di questa città, pagherà un risarcimento di 27 milioni di dollari, alla famiglia di Floyd. L’uomo, un afroamericano, fu brutalmente ucciso il 25 maggio 2020, da Derek Michael Chauvin, con il mancato intervento dei suoi colleghi: Tou Thao, Thomas Lane e J. Alexander Kueng.

Il consiglio comunale ha espresso la sua volontà di elargire tale risarcimento, al termine di un accordo raggiunto tra la famiglia della vittima e l’amministrazione cittadina e prevede che ulteriori 500mila dollari, siano destinati alla comunità in cui viveva, George Perry Floyd.

A proposito del carnefice dell’afroamericano che tornava dall’acquisto di un pacchetto di sigarette quando fu ucciso, non è ancora iniziato il processo ai danni di Derek M. Chauvin, accusato di aver ammazzato Floyd. Le telecamere e vari video girati dai passanti, testimoniano che l’uomo fu arrestato con l’uso di immotivata violenza, nonostante fosse disarmato. Floyd appunto, spiegava più volte disperato di non riuscire a respirare, ma il poliziotto continuò per nove minuti a tenergli il ginocchio sul collo, causa probabile del decesso.