Maradona, il Fisco si pronuncia: “Non è un evasore”

Diego Maradona non era un evasore, lo ha annunciato la Corte Suprema, dopo tanti anni di lotta, vinta dall’avvocato dell’argentino

Maradona, il Fisco si pronuncia: "Non è un evasore"
Diego Armando Maradona (Fonte foto: web)

L’ex attaccante del Napoli, Diego Armando Maradona non era un evasore fiscale. La Cassazione ha precisato che l’argentino, avrebbe avuto diritto al condono concesso alla SSC Napoli. Un po’ tardi, visto che ormai l’argentino è scomparso il 25 novembre 2020, e la battaglia è andata avanti praticamente per vent’anni.

La Corte Suprema, ha pubblicato il verdetto della discussione di giovedì, 11 marzo dopo aver discusso in udienza il 20 ottobre scorso. Il presunto contenzioso fiscale dell’ex calciatore con il Fisco italiano, si sarebbe aggirato attorno ai 40 milioni di euro.

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Perché Maradona non fu un evasore

Nello specifico, la Cassazione si è dovuta pronunciare su un argomento ben più ampio, trattando i pagamenti degli stipendi anche degli altri due stranieri transitati in quegli anni a Napoli, Alemao e Careca. Maradona all’epoca, avrebbe potuto intervenire nel giudizio alla commissione tributaria centrale. All’interno della sezione tributaria civile, possiamo leggere queste righe: Se si negasse a Maradona la possibilità di intervenire nel giudizio dinanzi alla commissione tributaria centrale, per beneficiare del condono cui ha beneficiato la Società, vi sarebbe una palese assenza di tutela effettiva del contribuente, che non avrebbe alcuna altra possibilità di far valere le proprie ragioni in altra sede, con il verificarsi di una vera e propria denegata giustizia”.

Gli atti fiscali non furono mai notificati all’argentino, che già era andato via dall’Italia. La sentenza quindi ha ragione di essere “cassata”. Ora il giudice del rinvio dovrà assicurarsi che quando il condono di cui ha beneficiato il sostituto d’imposta, cioè il Napoli, sarà estesa al “sostituto”, vale a dire Maradona, si trovi al posto giusto anche la sua posizione tributaria per debito residuo rispetto all’amministrazione finanziaria.

Angelo Pisani, avvocato da anni di Diego Maradona, ha espresso la sua soddisfazione: “Ci è costata anche una querela per diffamazione, ma abbiamo vinto, anzi ha vinto la giustizia, trionfa la verità – Dice – Soddisfazione per la vittoria della giustizia”. Insieme all’altro legale che si è occupato della causa, Angelo Scala, Pisani si è però detto triste per la sentenza che arriva proprio quando Maradona non c’è più.