I lavoratori notturni possono andare in pensione in anticipo purché in possesso di determinati requisiti. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo di quali si tratta.

Ferie

Il lavoro è senz’ombra di dubbio importante, in quanto ci permette di ottenere quella fonte di reddito necessaria a soddisfare le nostre esigenze, a partire dall’alimentazione, passando per l’abbigliamento, fino ad arrivare alle varie spese quotidiane. Allo stesso tempo si rivela essere, spesso, fonte di preoccupazione e stanchezza, per via delle varie scadenze e impegni da rispettare.

Fatte queste premesse, quindi, è facile capire il motivo per cui molte persone non vedano l’ora di maturare i requisiti necessari per accedere al trattamento pensionistico. A tal proposito bisogna sapere che in possesso di determinati requisiti è possibile uscire anticipatamente dal mondo del lavoro, come ad esempio nel caso dei lavoratori notturni. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

LEGGI ANCHE >>> Pensionamento: è obbligatorio andarci una volta raggiunti i requisiti?

LEGGI ANCHE >>> Assegno sociale, occhio ai requisiti: tutto quello che c’è da sapere

Lavoratori notturni, andare in pensione in anticipo è possibile: attenti ai requisiti

Pensioni adobe
adobe stock

Le persone che volgono prevalentemente lavoro notturno possono andare in pensione in anticipo, se in possesso di determinati requisiti. In particolare bisogna sapere che l’età di accesso a tale misura varia in base al numero di giorni dell’anno durante i quali si è lavorato, appunto, di notte. Entrando nei dettagli bisogna avere:

  • almeno 78 giorni di lavoro notturno l’anno e 35 anni di contributi per andare in pensione a 61 anni e 7 mesi;
  • da 72 a 77 giorni di lavoro notturno e 35 anni di contributi per andare in pensione a 62 anni e 7 mesi;
  • se si fanno da 64 a 71 giorni di lavoro notturno e 35 anni di contributi è possibile andare in pensione a 63 anni e 7 mesi.

I lavoratori notturni, ricordiamo, hanno diritto di uscire anticipatamente dal mondo del lavoro in quanto rientrano nella categoria dei cosiddetti lavori usuranti. Per essere considerati tali è necessario che abbiano svolto la mansione usurante per almeno 7 anni nei 10 anni antecedenti la pensione o almeno per la metà della vita lavorativa.