DL Sostegno, nuovo fondo perduto: chi lo fa nel 2021 non può più tornare indietro

Buone notizie in arrivo per molti contribuenti che potranno a breve beneficiare di un nuovo fondo perduto. A tal fine, però, bisognerà fare una scelta. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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In seguito al crollo del governo Conte bis, Mattarella ha deciso di affidare l’incarico di guidare il nostro Paese a Mario Draghi. Proprio in questi giorni il nuovo esecutivo è al lavoro al fine di definire le nuove misure che saranno contenute nel tanto atteso Decreto Sostegno. Quest’ultimo va a sostituire i vecchi Decreti Ristori, con lo scopo di offrire dei validi aiuti alle famiglie maggiormente colpite dalla crisi.

Tante, purtroppo, sono le attività che si ritrovano a dover tenere le serrande abbassate, con inevitabili perdite dal punto di vista del fatturato. Proprio in questo ambito si rende necessaria l’attuazione di misure ad hoc, come ad esempio l’erogazione di contributi a fondo perduto. Proprio quest’ultimi doverebbero essere inseriti nel nuovo decreto, con i contribuenti che si ritroveranno a dover fare una scelta molto importante. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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DL Sostegno, nuovo fondo perduto in arrivo: cosa c’è da sapere

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Foto di moerschy da Pixabay

Manca poco all’ufficialità del Decreto Sostegno, che dovrebbe portare con sé alcune importanti misure volte ad aiutare le persone maggiormente colpite dalla crisi. In particolare, stando alla bozza al momento in circolazione, dovrebbe fare la sua comparsa un nuovo contributo a fondo perduto, che porterà i contribuenti a dover fare una scelta davvero molto importante. Sembra, infatti, che i soggetti interessati potranno scegliere tra l’erogazione diretta del fondo perduto come contributo, oppure come credito d’imposta.

In ogni caso, una volta presa la decisione, non sarà più possibile tornare indietro. Ma non solo, per accedere a tale misura sarà necessario essere in possesso di determinati requisiti. Tra questi si annoverano il fatturato e i corrispettivi di gennaio e febbraio 2021 che devono risultare inferiori rispetto a quelli del 2019. Come già detto, al momento si tratta solamente di una bozza e non resta che attendere l’ufficialità, in modo tale da capire chi e come potrà effettivamente accedere al nuovo fondo perduto.