Reddito di Cittadinanza: chi trova lavoro e non lo dice sta per perderlo

Il Reddito di Cittadinanza spetta ancora a chi trova lavoro e non lo dichiara all’Inps? No, ecco come l’Ente se ne accorge

Reddito di Cittadinanza: chi trova lavoro e non lo dice sta per perderlo
Accrediti Reddito di Cittadinanza (Fonte foto: web)

Quest’anno è dura per chi vuol fare il furbo. Lo Stato ha già iniziato ad effettuare i controlli anche sui Redditi di Cittadinanza, iniziando dal settembre 2020, con sanzioni per chi non si è presentato alle convocazioni dei centri per l’impiego, ed anche a quelli che omesso di comunicare all’Inps una variazione della situazione economica all’interno delle scadenze previste dalla normativa. Molti beneficiari del Reddito infatti, lo hanno totalmente perso negli scorsi mesi, per aver avviato attività lavorative non comunicate all’Inps.

I beneficiari del Reddito di Cittadinanza sono obbligati a comunicare, entro 30 giorni dall’avvio, le entrate previste per l’anno solare di inizio attività lavorativa. Vale per tutti i componenti della famiglia, sia per un lavoro da dipendente che da autonomo. Tra i doveri dei beneficiari, anche la comunicazione del reddito supposto per l’anno solare successivo, nel caso in cui l’attività lavorativa preventivamente comunicata si protragga nel corso di quell’anno.

Mentre il reddito che bisogna comunicare per attività di lavoro da dipendente, è sempre da ritenersi lordo, più quello previsto nell’anno solare di svolgimento dell’occupazione che l’Inps potrà desumere dalle comunicazioni necessarie.

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Reddito di cittadinanza: come si rischia di perderlo?

Per chi non dovesse comunicare tutti questi redditi entro data prevista, la sanzione è di decadenza del Reddito di Cittadinanza, ed ora che l’Inps ha avviato gli accertamenti a tappeto, è possibile scontrarsi con questa realtà. Sono già tanti infatti, i contribuenti che hanno perso il diritto al Reddito di Cittadinanza e di presentare nuove domande per 18 mesi.

Invece, chi comunica l’inizio di una attività lavorativa non si imbatte in automatico nella perdita del bonus. Di fatto, l’Inps fa capo al reddito percepito per poi sostenere il ricalcolo del sostegno.

Se l’aggiunta del nuovo reddito comportasse lo scavalcamento della soglia del reddito familiare prevista, allora accade che il Reddito di Cittadinanza decade, ma per mancanza di requisiti. Diverso, in caso di nuovo lavoro, dove però il reddito familiare resta più basso rispetto al limite previsto. In quel caso, si va incontro prima al ricalcolo e poi al taglio del bonus.