Continua la lotta all’evasione da parte del Fisco che ha deciso di dare il via a dei controlli mirati al fine di contrastare tale fenomeno. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Fonte: Pixabay

La lotta all’evasione fiscale continua ad essere, senz’ombra di dubbio, uno dei principali argomenti al centro dell’interesse del Fisco che ogni anno si ritrova a dover fare dei controlli, al fine di accertare la regolare trasmissione delle comunicazioni da parte dei cittadini. Come è noto, infatti, le cose non filano sempre per il verso giusto, con alcuni spostamenti di capitali che finiscono per non risultare in alcuni casi chiari.

In grado di intaccare negativamente sul bilancio dello Stato, d’altronde, l’evasione fiscale rappresenta da sempre una vera e propria piaga economica con cui doversi puntualmente scontrare. Da qui la decisione dell’autorità fiscale di passare al vaglio centinaia di migliaia di soggetti al fine di riuscire a recuperare del sommerso. Un’operazione particolarmente importante che vedrà finire sotto la lente di ingrandimento determinate categorie di lavoratori. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo chi sono coloro che rischiano di dover fare i conti a breve con degli accertamenti.

LEGGI ANCHE >>> Pensione, al via i serrati controlli INPS: ecco per chi

LEGGI ANCHE >>> Conti correnti, soldi e stipendi a rischio: l’incubo del 2021 è iniziato

Lotta all’evasione, al via i controlli del Fisco per 340 mila lavoratori autonomi e Partite Iva

Partite IVA sotto la lente d'ingrandimento: via a 340mila controlli
Controlli partita IVA (Fonte foto: web)

Il Fisco è pronto ad effettuare circa 340 mila controlli al fine di contrastare l’evasione fiscale. Tale verifiche verranno svolte nel triennio 2021-2023 e vedranno finire nel mirino lavoratori autonomi e partite Iva. In particolare verranno considerati i codici Ateco che sono stati esclusi dall’applicazione degli ISA, ovvero gli indici sintetici di affidabilità fiscale. Come si evince dal documento “Piano della performance 2021-2023”, lo scopo è quello di controllare il 15% delle dichiarazioni precompilate, riuscendo in questo modo a recuperare del sommerso.

In particolare gli obiettivi del Fisco sono quelle di recuperare:

  • 14,04 miliardi di euro per l’anno in corso;
  • 15,36 miliardi per il 2022;
  • 15,32 miliardi per il 2023.

L’autorità fiscale, come è facile intuire, spera in questo modo di riuscire a recuperare circa 44 miliardi di euro. Una cifra senz’ombra di dubbio molto importante, con miglia di partite IVA che dovranno fare i conti con dei controlli serrati da parte del Fisco.