Decreto sostegno, in arrivo contributi a fondo perduto: chi ne ha diritto

Buone notizie in arrivo per molte famiglie che a breve potranno contare sull’erogazione di contribuiti a fondo perduto. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

Fonte: Pixabay

Il coronavirus è entrato prepotentemente nelle nostre vite, portandoci a dover cambiare molte nostre abitudini. Ne sono un chiaro esempio alcuni accorgimenti, come ad esempio l’utilizzo di mascherine e il distanziamento sociale. Se tutto questo non bastasse, il governo ha deciso di applicare alcune restrizioni in modo tale da contrastare la diffusione del Coronavirus. Tali decisioni, però, oltre ad avere un impatto dal punto di vista delle relazioni sociali, finiscono per avere delle gravi conseguenze anche per quanto riguarda il lato economico.

Troppi gli imprenditori che si sono ritrovati, purtroppo, a dover abbassare le saracinesche delle proprie attività. Una situazione che porta sempre più persone a dover fare continuamente i conti in tasca prima di poter acquistare qualcosa, in modo tale da non aggravare sul budget della propria famiglia. Proprio in questo ambito si rivela necessario un ulteriore intervento da parte dello Stato. Numerosi, d’altronde, i bonus e gli incentivi erogati nel corso dell’ultimo anno e a quanto pare a breve saranno disponibili, grazie al Decreto Sostegno, dei contributi a fondo perduto a favore delle categorie maggiormente colpite. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo chi ne ha diritto.

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Decreto sostegno, in arrivo contributi a fondo perduto per partite Iva e professionisti

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Bonus (Fonte foto: web)

Dopo l’approvazione del decreto Milleproroghe, il governo Draghi è al lavoro per mettere a punto il tanto atteso Decreto Sostegno. Quest’ultimo andrà a sostituire i vecchi decreti Ristori, portando con sé importanti novità e soprattutto contributi. Stando alle prime indiscrezioni, infatti, sono previsti dei fondi a favore di ben 2 milioni e 700 mila persone, tra partite Iva e professionisti, con fatturati fino a 5 milioni di euro.

A tal fine non dovrebbero più essere considerati i codici Ateco e nemmeno i colori delle regioni, ma solamente la perdita effettiva registrata nel 2020 dalla propria attività in seguito all’impatto negativo del Covid, che deve essere pari almeno al 33% rispetto all’anno precedente. Entrando nei dettagli, il valore del contributo, rivolto a titolari di partite Iva e professionisti, sarà così calcolato:

  • 30% in presenza di un fatturato fino a 100 mila euro;
  • 25% se il fatturato è compreso tra 101 mila euro e 400 mila euro;
  • 20% per partite IVA e professionisti con fatturato da 401 mila euro a 1 milione di euro;
  • 15% per un fatturato tra 1 milione e 5 milioni di euro.

Al momento, come già detto, si tratta solamente di indiscrezioni e non resta che attendere l’approvazione del testo per scoprire chi avrà diritto effettivamente a tali contributi e le modalità di richiesta.