Spostamenti tra Regioni non prestabiliti: a quanto ammonta la multa

Spostarsi da una Regione all’altra o dal proprio domicilio senza un valido motivo, è oggi a rischio multa; quanto sarà alta?

Posto di blocco (Fonte foto: web)

Almeno fino al 27 marzo 2021 sono vietati gli sposamenti tra Regioni, anche in zona gialla, se non per motivi di lavoro. Ad oggi, non solo questo rappresenta un reato, ma è anche punibile con multa. Naturalmente, per chi ne ricevesse una e lo ritenesse opportuno, potrà presentare ricorso. Il divieto, dovrebbe essere prorogato tra l’altro fino ad almeno il 6 aprile, giorno di Pasquetta. Chi si sposta senza motivo, rischia un’ammenda da 400 a 1000 euro.

Importo della sanzione che è stabilito discrezionalmente dalla Forze dell’ordine che, in caso di più violazioni, possono aumentarla fino alla metà. Multa, che può essere pagata entro cinque giorni o con richiesta di dividerla in rate. Secondo la legge, si potrà fare ricorso in alcuni momenti:

“Il cittadino che non condivida il verbale di accertamento di violazione redatto dall’agente operante può pertanto fare pervenire scritti e documenti difensivi al Prefetto, secondo quanto previsto dagli artt. 18 e seguenti della Legge 24 novembre 1981, n. 689”.

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Spostamenti tra Regioni: ecco quando non rischieremo le multe

Nonostante il divieto, ci sono logicamente alcune eccezioni, in cui un cittadino ha il diritto di spostarsi in un’altra Regione, anche in questo momento pieno di restrizioni. Non rischierà quindi una sanzione, il soggetto che effettivamente rispetta le motivazioni presenti nell’autocertificazione, vale a dire:

  • salute;
  • comprovate esigenze di lavoro o studio;
  • motivi di necessità e urgenza.

C’è poi la postilla dedicata al ritorno al proprio luogo di domicilio, residenza o abitazione oppure la necessità di assistere ad un parente con disabilità e solo. Infine, dà il diritto ad uno spostamento, anche il ricongiungimento tra il genitore e il figlio collocato presso l’altro genitore.