Governo che cambia, Dpcm che trovi: nuove restrizioni a partire dal 6 marzo

Importanti cambiamenti in vista a partire dal prossimo 6 marzo, quando entrerà in vigore il nuovo Dpcm del governo Draghi. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo quali potrebbero essere le nuove possibili restrizioni con cui dover fare i conti.

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In seguito all’emergenza Covid il precedente esecutivo ha deciso di adottare una serie di misure restrittive volte a contrastare la diffusione del virus. Una situazione particolarmente difficile da gestire, in seguito alla quale molte attività hanno dovuto abbassare le saracinesche, con inevitabili ripercussioni dal punto di vista economico. Dopo il crollo del governo Conte, quindi, Mattarella ha deciso di affidare l’incarico di guidare il nostro Paese a Mario Draghi, con l’ex governatore della Banca Centrale Europea che si ritrova ad essere proprio in queste ore alle prese con il suo primo Dpcm.

Un provvedimento particolarmente atteso, che entrerà in vigore il prossimo 6 marzo, e che porterà con sé molti cambiamenti e soprattutto restrizioni. Si continuerà a far affidamento agli ormai noti colori delle regioni, con alcune categorie lavorative che potrebbero ritrovarsi ancora una volta a dover fare i conti con le relative conseguenze. A partire dalla riconferma del coprifuoco, fino ad arrivare agli spostamenti, entriamo quindi nei dettagli e vediamo quali sono le novità a cui dover, a breve, prestare attenzione.

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Governo che cambia, Dpcm che trovi: nuova stretta in arrivo

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Il nuovo, e primo, Dpcm del governo Draghi entrerà in vigore il prossimo 6 marzo e avrà validità fino al 6 aprile. Un provvedimento, quindi, che finirà per avere delle ripercussioni anche durante il periodo delle festività pasquali. Al momento non sono ancora giunte conferme in merito, ma a quanto pare saranno varie le restrizioni con cui dover fare i conti, con importanti cambiamenti in vista per quanto concerne seconde case, negozi, ristoranti e non solo.

Sembra, infatti, che i ristoranti dovranno continuare a restare chiusi la sera, mentre tutti quanti dovremo fare i conti con il coprifuoco previsto dalle ore 22 alle 5. Ma non solo, non saranno ammessi gli spostamenti fra Regioni, a prescindere dal colore, fino al prossimo 6 aprile. Uniche eccezioni potranno esserci solo in presenza di comprovati motivi di lavoro, salute o emergenza. Sempre consentito, a prescindere dalla motivazione, il rientro presso la propria abitazione o domicilio.

Visite ad amici o parenti e seconde case

In seguito all’entrata in vigore del nuovo Dpcm sarà possibile, fino al 6 aprile, potersi spostare all’interno della propria regione, se di colore giallo, per andare a fare visita ad amici o parenti solamente una volta al giorno. Sarà possibile, quindi, ricevere a casa fino ad un massimo di due persone non conviventi, più eventuali persone disabili o minori under 14.

Nel caso in cui la propria regione sia arancione, invece, bisogna seguire la stessa regola, con gli spostamenti che vengono consentiti solamente all’interno del proprio comune di appartenenza. Non è possibile fare alcuna visita ad amici o parenti, invece, in caso di zona rossa. A proposito di spostamenti, inoltre, bisogna sapere che è possibile raggiungere le seconde case se in zona gialla o arancione. Non è invece consentito spostarsi se in zona arancione scuro o rossa.

Dai ristoranti ai centri commerciali: occhio alle chiusure

Tra le categorie maggiormente interessate dalle disposizioni introdotte dal nuovo Dpcm si annoverano senz’ombra di dubbio bar e ristoranti. A differenza di quanto sperato, infatti, dovranno continuare a restare chiusi la sera. Potranno, infatti, restare aperti nelle zone gialle solamente dalle 5 alle 18, con massimo quattro commensali per tavolo. Oltre le 18 sarà possibile garantire solamente l’asporto. Sempre possibile, invece, effettuare la consegna a domicilio. Sospesa l’attività di ristorazione nelle zone arancioni o rosse, dove i ristoranti possono lavorare con l’attività di asporto fino alle 22. I ristoranti all’interno degli alberghi, invece, resteranno aperti solamente per i clienti della struttura.

I negozi potranno restare aperti a prescindere dal colore. In zona rossa, però, dovranno tenere le saracinesche abbassate le attività di abbigliamento, calzature e gioielli. A proposito di zona rossa, inoltre, resteranno chiusi anche i mercati, eccetto coloro che si occupano della vendita di prodotti alimentari, agricoli e florovivaistici. Restano in ogni caso chiusi, nei giorni festivi e prefestivi, invece, i centri commerciali.

Parrucchieri, centri estetici e palestre: cosa c’è da sapere

Brutte notizie anche per parrucchieri e centri estetici che dovranno sospendere i propri servizi se si trovano in zona rossa. Consentito, invece, lo svolgimento dell’attività se in zona gialla o arancione, a patto che si rispettano gli appositi protocolli. Continuano, invece, a restare chiuse palestre, piscine e impianti sciistici. Stessa sorte, purtroppo, anche per discoteche e fiere.

Teatri, cinema e musei: aperture in vista

Musei e mostre potranno restare aperti, nelle zone gialle, dal lunedì al venerdì, purché si rispetti il distanziamento sociale. A partire dal 27 marzo, inoltre, i musei potranno aprire anche nel week end e nei giorni festivi, a patto che le prenotazioni vengano effettuate online o telefonicamente almeno il giorno prima. Continueranno a restare chiusi, invece, nelle zone arancioni o di colore rosso. Sempre dal 27 marzo, inoltre, potranno riaprire anche teatri, cinema e sale da concerto, sempre rispettando le apposite linee guida.