Una soluzione di investimento che può garantire un fondo in casi di emergenza. Risparmiare può fare anche questo.

Risparmio
Foto di USA-Reiseblogger da Pixabay

La tendenza a risparmiare è sempre stata identificativa dell’essere umano, fin da quando ha iniziato a conservare il cibo. Oggi come oggi, vista la situazione economica generale, cercare di mettere da parte qualcosa diventa vitale. Anzi, importante sarebbe stato averlo fatto prima, considerando le chiusure e la frenata clamorosa avuta dal settore produttivo italiano durante la pandemia. In questo senso, meglio probabilmente è andata a coloro che già prima del Covid beneficiavano di una retribuzione media.

In termini di cifre si parla di un reddito compreso fra 1.500 e 2.000 euro mensili. L’ideale sarebbe creare un piccolo fondo di emergenza, sempre utile in caso di problematiche particolarmente gravi come quella che stiamo vivendo. Ancora meglio se la piccola somma accumulata riuscisse a fruttare qualcosa. A volte, infatti, bastano anche 100 euro per ottenere un ritorno incredibile. Anche 15 mila nell’arco di un decennio se si giocano bene le proprie carte.

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La panacea anti-crisi: come risparmiare soldi e farli fruttare

L’importante è conoscere alcuni fattori e non sbagliare direzione. Innanzitutto capire il mercato giusto nel quale investire, specie partendo da un capitale pari a zero e con l’intenzione di investire mensilmente almeno 100 euro. Il campo azionario, sicuramente, è quello più rapido in termini di ritorno, anche se il più suscettibili a mutazioni. Ma questo per sua natura e più che altro sul breve. Secondo gli esperti, infatti, sulla base di una tempistica superiore ai cinque anni, i 100 euro frutterebbero alla grande sul mercato azionario.

Anzi, esistono alcuni studi in proposito che mostrano proprio come soprattutto il mercato statunitense offra ampie possibilità di guadagnare con un investimento contenuto. Addirittura, investire a 10 anni sul Dow Jones frutterebbe con una probabilità dell’87%, del 91% con Dax. Certo, servirà pazienza. E soprattutto dimestichezza con alcune realtà come gli Etf (ad esempio Core S&P 500 qualora si scelga di puntare sul mercato americano). Basandosi sulle medie attuali (circa il 4,5% di rendimento medio annuo), in 10 anni i vecchi 100 euro potrebbero essere più di 15 mila. Per la serie investitori si nasce, ma a volte ci si diventa anche.