Palestre e Piscine: chissà quando riapriranno i centri sportivi

Per quanto ancora ci alleneremo in casa? Il Dpcm, sulla riapertura delle palestre
Palestra (Fonte foto: Pixabay)

Il Comitato Tecnico Scientifico non ha ancora dato il via libera per la riapertura di palestre, centri sportivi e piscine.

Per quanto ancora ci alleneremo in casa? Il Dpcm, sulla riapertura delle palestre

 

Il Dpcm sta ormai per scadere, ma dell’apertura di palestre e piscine non si hanno ancora le minime notizie. Il prolungamento delle chiusure è stato effettuato dal 6 marzo al 6 aprile, ovvero fino al giorno di Pasquetta.

Inizialmente aperto il discorso di riapertura, la questione è stata poi smentita dagli esperti, i quali ritengono non esserci ancora i presupposti per una riapertura.

L’unica variabile è la zona bianca: a differenza di zone gialle, arancioni e rosse, in zona bianca sarà infatti possibile aprire i centri sportivi ed accogliere i clienti.

Al momento l’unica regione in zona bianca è la Sardegna, entratavi a partire dal 1 marzo.

Il parere per una potenziale riapertura data dal Cts sarebbe di attendere che il numero di contagi sia pari a 50 ogni 100.000 abitanti, situazione che prevederebbe quella zona bianca per la quale molte regioni sono ancora lontane.

Palestre e Piscine: chissà quando riapriranno i centri sportivi, ancora nessuna data disponibile

Anche se comunque la riapertura delle palestre dovesse essere prossima, sicuramente sarà una riapertura in maniera graduale.

In zona gialla inizialmente palestre solo in forma individuale. In zona arancione stessa cosa, ma con l’aggiunta dell’impossibilità di utilizzare le docce e della regola per il personale di utilizzare sempre la mascherina per accogliere i clienti.

Inoltre tutti i macchinari andranno sempre disinfettati con gli appositi strumenti.

Il Ministero dello Sport aveva precedentemente presentato le nuove regolamentazioni al Comitato Tecnico Scientifico sulla possibilità di riaprire previe determinate condizioni di distanziamento sociale ed igienico sanitarie.

Banditi gli assembramenti all’interno degli spazi sportivi, come dice il documento redatto per l’occasione: “Si valuta con molta preoccupazione, in questa fase dell’epidemia sostenuta il riscontro potenziale di aggregazioni tra persone all’interno degli impianti sportivi, soprattutto in ambienti chiusi e confinati. Ma si ritiene particolarmente importante il ritorno alla fruizione delle attività fisiche, soprattutto nei soggetti in età evolutiva e negli individui con patologie croniche e negli anziani, nei quali il benessere psico-fisico acquisisce una dimensione fondamentale sullo stato di salute”.