In arrivo un maxi condono fiscale: niente più cartelle esattoriali

In arrivo la cosi tanto sperata pace fiscale, con un condono delle cartelle esattoriali per le famiglie in difficoltà.

lavoro, giudice, legge

Successivamente all’arrivo della pandemia, moltissime famiglie si sono ritrovate in una situazione disperata, senza un sostegno economico ed un’entrata fissa.

Questo ha portato la richiesta del maxi condono fiscale che arriverà a breve ad imporsi su multe e cartelle esattoriali.

Questa operazione di pace fiscale voluta dalla stessa Agenzia delle entrate è finalmente stata approvata ed ha lo scopo di offrire sostegno a circa due milioni di famiglie.

Questo condono porterà alla cancellazione di multe e cartelle esattoriali accumulate tra il 2000 ed il 2010, ma la somma totale di queste non deve comunque superare i mille euro.

In arrivo un maxi condono fiscale: niente più cartelle esattoriali, cancellate tra il 2000 ed il 2010

Intanto negli scorsi giorni era stata prefissata la data di scadenza del 1° marzo per saldo e stralcio e rottamazione, ma ci sono delle condizioni da seguire per ritardi nei pagamenti e la richiesta di proroga dei 5 giorni.

La situazione non è certamente delle migliori: con le 7 azioni fiscali in corso, di cui 5 per rottamazione delle cartelle e 2 per saldo e stralcio, a farne le spese potrebbero essere intanto quelli della categoria Ristori 5.

Ma la domanda è: se non si paga o si paga in ritardo? Cosa succede?

L’azione sarebbe irreversibile e porterebbe alla perdita della pace fiscale e soprattutto porterebbe delle sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione per il recupero dei soldi.

Inoltre, per quanto riguarda il beneficio dei 5 giorni di proroga, la variabile è che se ne potrà usufruire solo per le rate in scadenza nel 2021 e non nel 2020.

Ma cosa succede a chi non rispetta la scadenza della pace fiscale?

Sono due le conseguenze alle quali si incorre:

  • si decade dai benefici previsti dalla rottamazione ter e del saldo e stralcio, quindi il debito non potrà essere dilazionato;
  • l’Agenzia delle Entrate-Riscossione metterà in atto le azioni di recupero.

La motivazione inoltre non riguarda solamente la rata non pagata, ma anche con versamento in ritardo o insufficiente.

I 5 giorni di tolleranza, come detto precedentemente, non sono applicati sulle rate in scadenza nel 2020, ma attenzione: la proroga non è applicata nemmeno alla prossima scadenza di rata del 1° marzo 2021.

Quindi quali sono esattamente le rate del 2021 da pagare?

  • per la rottamazione entro l’8 marzo;
  • per il saldo e stralcio  fino al 5 aprile.