Ape sociale: uscire in anticipo dal lavoro è possibile, ma attenti a questa data

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Anche nel 2021 sarà possibile presentare richiesta per l’Ape sociale. Al fine di ottenere tale sussidio, però, è fondamentale essere in possesso di determinati requisti e rispettare una data di scadenza. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Il lavoro è un diritto e un dovere, ma allo stesso tempo non si può negare che sia spesso anche fonte di preoccupazione. Proprio per questo motivo sono in molti a non veder l’ora di maturare i requisiti necessari per poter ottenere la pensione e trascorrere finalmente il tempo libero occupandosi delle proprie passioni. Allo stesso tempo bisogna sapere che vi sono alcune misure grazie alle quali è possibile uscire anticipatamente dal mondo del lavoro.

Tra questi si annovero ad esempio Opzione Donna e l’Ape Sociale. Quest’ultimo, in particolare, permette di accedere ad una sorta di prepensionamento, in attesa che si raggiungano i requisiti per ottenere la pensione di vecchiaia. Al fine di ottenere tale indennità, però, bisogna essere in possesso di determinati requisiti e rispettare certe date. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Ape sociale, uscire in anticipo dal lavoro è possibile: entro quando fare domanda

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L’Ape sociale, come già detto, si presenta come un sussidio che viene riconosciuto fino al raggiungimento dell’età pensionabile. Hanno diritto di accedere a tale misura tutti i lavoratori iscritti all’Inps, purché abbiano almeno 63 anni di età e abbiano cessato l’attività lavorativa. Ma non solo, sono previsti anche altri requisiti specifici, come ad esempio l’aver maturato almeno 30 anni di contributi.

Oltre ai requisiti, bisogna prestare particolare attenzione anche alle scadenze. Bisogna infatti sapere che la relativa domanda all’Inps deve essere presentata entro il 31 marzo 2021. Questa, infatti, è la prima data utile dell’anno. La seconda scadenza, invece, è fissata per il 15 luglio 2021. Una volta presentata la richiesta, l’Inps comunicherà l’esito, provvedendo, in casa di risposta positiva, a calcolare l’importo del sussidio in base all’ammontare del futuro trattamento pensionistico, fermo restando il limite massimo di 1.500 euro lordi.