Bollo e multe, Draghi tira una riga: importanti novità col decreto Sostegno

Diverse indiscrezioni preannunciano una pace fiscale con parecchi benefici per i contribuenti. Bollo auto e multe potrebbero essere depennati fino a 5 mila euro.

Bollo auto

Sostegno sembra un nome più azzeccato di “Ristori”. Una modifica della denominazione che non cambia la sostanza ma che, forse, inquadra meglio il concetto. Niente sollievo ma un accompagnamento, un supporto fin dopo la crisi. Gli aiuti andranno naturalmente alle famiglie, alle imprese, agli autonomi, tutti coloro colpiti duramente dalla crisi. Ma, accanto ai sostegni da un punto di vista economico, sembrano in arrivo altre novità. Le quali andranno a corredare il decreto Sostegno puntellando laddove ce n’è più bisogno.

E magari correggendo anche qualche sbavatura. Sul piano fiscale infatti, in attesa della messa a punto della riforma, ci si attende qualche sistemazione, specie sul fronte dei debiti. La maxi-quantità delle cartelle esattoriali bloccate a inizio pandemia, certo, ma anche altri aspetti rientranti nel macro-tema Fisco. Primi fra tutti, il Bollo auto e le multe stradali che, stando al piano Draghi, potrebbero subire un colpo di spugna e sgravare i contribuenti da uscite ingenti in un periodo di già forte stress economico.

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Bollo e multe, Draghi tira una riga: importanti novità col decreto Sostegno

Si comincia con il Bollo auto. La bella notizia riguarda un po’ tutti ma specialmente coloro che non hanno versato il dovuto per le cartelle esattoriali relative sia al Bollo che alle multe stradali. Diversi media, infatti, hanno avanzato l’ipotesi che nella pace fiscale pensata dal governo Draghi troveranno posto le rottamazioni del Saldo e stralcio, per le cartelle comprese dal 2015 a oggi con un valore fino a 5 mila euro. In pratica, per chi ha ricevuto multe o non pagato il Bollo in tale periodo, qualora il debito sia inferiore a tale somma potrebbe vederselo cancellare.

Ma non solo. La ventura tregua fiscale, infatti, potrebbe riservare qualche sorpresa anche se la dose pecuniaria delle cartelle esattoriali dovesse superare la linea dei 5 mila. Esiste la possibilità, infatti, che qualora vi siano ruoli superiori a detto valore, possano essere condonati gli interessi e le sanzioni, limitando il pagamento alla sola cartella esattoriale. Un bel colpo di spugna considerando che a far gonfiare gli importi sono proprio le suddette variabili. Inoltre, per il saldo sarà disponibile il sistema di rateizzazione, probabilmente su base biennale. Altro bel vantaggio. Per le risposte definitive, comunque, bisognerà attendere il decreto.