Un nuovo sistema per il monitoraggio del bollo d’imposta e dei codici. Sulle fatture web conviene prestare assoluta attenzione.

Fatture elettroniche Partite iva

Brutte notizie per i furbetti delle Partite Iva. Anche l’Agenzia delle Entrate, infatti, è pronta ad adeguarsi alla rivoluzione tecnologica avuta con la pandemia, mettendo a punto un nuovo software che consentirà una verifica più approfondita delle imposte di bollo applicate alle fatture web. Una modifica che renderà più agevole i controlli incrociati ma che, allo stesso tempo, ha richiesto un ulteriore cambiamento, relativo alla fatturazione elettronica e alle scadenze dell’anno 2021.

Il tutto nell’ottica non solo di una maggiore agilità nelle procedure di verifica, ma anche di un contrasto più efficace alle inadempienze sulle fatture online. Qualora fossero riscontrate imperfezioni nei dati o peggio mancanze (come l’assenza dell’imposta virtuale o di importo adeguato), l’Agenzia delle Entrate provvederà immediatamente alla comunicazione dell’errore, accompagnata da relativa ed eventuale sanzione o richiesta di modifica. Il che avverrebbe puntualmente in caso di negligenze grazie al nuovo software. Quindi conviene stare attenti.

Ma come funziona il nuovo software? Prima di tutto andando a scandagliare i vari codici, richiedendo tassativamente l’aggiornamento degli stessi al 2021. Un requisito da porre a monte, dal momento che l’applicazione svolgerà il proprio controllo sui codici aggiornati. Accade quindi che eventuali codici più vecchi dell’anno in corso, corrano un rischio piuttosto serio: le informazioni relative al fatturato verranno scartate aprioristicamente dal sistema, col risultato che le fatturazioni non saranno lette, né inviate all’Agenzia delle Entrate, risultando quindi inesistenti.

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Fatture web, nuovo software: come funziona lo strumento dell’Agenzia delle Entrate

Stesso discorso per le fatture web: tassativo il formato xml, altrimenti farebbero la stessa fine delle fatture con codici vecchi. A tal proposito, il cambiamento del codice avviene per quelli relativi al tipo di ritenuta ma anche all’operazione e al tipo di documento. Qualora non sia stato compiuto l’aggiornamento o si nutra dubbi sullo stato del proprio codice, sul sito dell’Agenzia delle Entrate sarà disponibile l’elenco delle modifiche. Con tanto di guida a sostegno dei contribuenti.

Per quanto riguarda l’imposta di bollo errata (o mancante) per le fatture web, avverrà invece il ricalcolo dell’importo, con pagamento entro il quindicesimo giorno dalla chiusura del trimestre. In caso di applicazione di sanzioni, invece, il contribuente dovrà saldare entro 30 giorni dalla comunicazione sia mora che interessi. Meglio stare all’erta.