Vende false speranze fino a causarne la morte: la truffa del sedicente mago

Un mago di 40 anni è stato arresto con l’accusa di aver raggirato un uomo con false speranze, fino a causarne la morte. Entriamo nei dettagli e vediamo cosa è successo.

Stando ad alcuni dati riportati qualche anno fa dal Codacons, ogni anno sono ben 13 milioni gli italiani che decidono di affidarsi a maghi, cartomanti e affini, con la speranza di riuscire a scoprire cosa riserva loro il futuro. Si tratta d’altronde di un’attività che è sempre stata in grado di suscitare un certo fascino e non è un caso che nel corso degli anni sia riuscita a diventare un vero e proprio business in grado di far girare milioni di euro. In fin dei conti si tratta semplicemente di rivolgersi a professionisti in grado di interpretare alcuni elementi, come ad esempio i tarocchi, in modo tale da conoscere alcuni elementi del proprio destino.

Non sempre, però, le cose vanno come sperato e dietro a quelle che si rivelano essere delle semplici consultazioni possono nascondersi dei grandi pericoli. Lo sanno bene, purtroppo, le vittime di un sedicente mago che avrebbe raggirato i propri clienti vedendo loro false speranze. Ma non solo, sembra che decantasse di avere dei poteri soprannaturali, grazie ai quali poter curare alcune malattie e permettere di riconquistare un amore perduto. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa è successo.

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Vende false speranze fino a causarne la morte: mago arrestato per truffa

carabinieri truffa

I carabinieri di Reggio Calabria hanno arrestato il mago Davide De Simone con l’accusa di omicidio colposo, ma anche violenza sessuale, circonvenzione di persona incapace, detenzione abusiva di armi e truffa aggravata. Agli arresti domiciliari, invece, la moglie, accusata di ricettazione. Stando alla ricostruzione dei fatti, sembra che le indagini siano iniziate nel 2019, quando il direttore di un ufficio postale ha chiesto l’intervento del 112 dopo essersi insospettito per via degli atteggiamenti ambigui di una coppia.

Un sospetto che si è rivelato essere purtroppo fondato, dato che dopo una perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati nell’abitazione del mago dei monili in oro, ma anche due cartucce per armi da fuoco e una grande somma di denaro. Ebbene, in seguito a delle indagini è stato scoperto che la coppia avrebbe truffato un gran numero di persone “dando false speranze in cambio di denaro“, così come sottolineato dal gip Barbara Borelli.

Sedicente mago accusato di omicidio colposo

Davvero terribile quanto emerso dalle indagini dei carabinieri di Reggio Calabria, che hanno scoperto come il mago si spacciasse per essere un abile guaritore, in grado di trovare una soluzione alle varie malattie, oltre che ai problemi sentimentali. Approfittando di un periodo di fragilità dei suoi clienti, avrebbe convinto le vittime di essere state colpite dalla sfortuna e per questo motivo necessitavano del suo intervento.

Ma non solo, il sedicente mago avrebbe anche raggirato una persona affetta da infermità mentale, inducendolo a sospendere le cure farmacologiche. Una situazione pericolosa, in seguito alla quale la vittima avrebbe deciso di non sottoporsi ad un intervento chirurgico importante, perdendo così la vita. Se tutto questo non bastasse avrebbe anche abusato di tre donne che avevano deciso di rivolgersi ai suoi servizi per riconquistare i propri ex.

False promesse in cambio di denaro

Una truffa, quella organizzata dal mago, che avrebbe visto cadere nella trappola molte vittime. Sembra, infatti, che fosse riuscito a raggirare una persone affetta di infermità mentale, tanto da farsi consegnare ogni mese l’intero importo della pensione di invalidità. Ma non solo, avrebbe venduto anche un talismano in ferro per una cifra pari a 1.500 euro.

Un signore di 90 anni avrebbe consegnato al mago ben 2 mila euro per risolvere alcuni problemi con la moglie. Ad un altro signore, invece, avrebbe garantito di riuscire ad aiutarlo a superare un “blocco sentimentale” in cambio di 5 mila euro. Delle cifre senz’ombra di dubbio non indifferenti, per una truffa che avrebbe trovato il proprio punto di forza sulle fragilità delle sue vittime.