Pavimenti senza bonus: ecco come rimettere le piastrelle e avere la detrazione

Si possono rifare i pavimenti e rientrare nella detrazione fiscale senza un bonus di riferimento? Sì, combinando una serie di fattori.

Pavimenti
Foto di DarkmoonArt_de da Pixabay

Tre bonus per un’unica operazione. Rifare un pavimento, infatti, richiede una compensazione fra vari provvedimenti istituiti dal Conte II per sostenere le spese della popolazione italiana colpita dalla crisi economica innescata dal coronavirus. In tal senso, un “bonus pavimenti” propriamente detto non esiste. Esistono, però, diverse soluzioni per riuscire a sfruttare forme di assistenza per lavori di rifacimento degli ambienti domestici. In questo senso, le piastrelle sulle quali mettiamo i piedi non fanno eccezione.

Nello specifico, esistono tre bonus nei quali rifare un pavimento può rientrare per detrazioni o altre forme di incentivo: innanzitutto il bonus ristrutturazione, e qui si parla di detrazione reale della spesa fino al 50%; c’è poi l’ecobonus, con spesa detraibile fino al 65% ma con specifici requisiti che ne garantiscono l’accesso. E ancora, il Superbonus con la sua maxi-detraibilità del 110%, non utilizzabile tuttavia per un intervento singolo.

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Pavimenti senza bonus: la soluzione per detrarre le spese

Va ricordato, innanzitutto, che il bonus ristrutturazioni durerà per tutto il 2021, con detrazione fiscale del 50% per gli interventi di recupero dell’edificio. Considerando tuttavia che rifare un pavimento è considerato un intervento di manutenzione ordinaria, bisogna precisare che questi godono sì di una detrazione (sempre del 50%) ma solo nel caso in cui riguardino parti condominiali. Per un appartamento di proprietà esclusiva, invece, le spese detraibili di manutenzione ordinaria devono essere necessariamente accoppiate a quelli di manutenzione straordinaria.

In sostanza, per poter rifare un pavimento (e far sì che sia una spesa detraibile) bisognerebbe rifare anche un tetto, una canna fumaria o un impianto energetico. A questo punto, un’operazione singola non converrebbe. Accedere alla detrazione del 50%, infatti, comporta anche spese maggiori. In questo caso, però, il beneficio sarebbe assicurato: con il Bonus ristrutturazioni subentra il limite massimo di spesa a 96 mila euro, quindi con potenziale detrazione fino a 48 mila euro di tasse nell’arco di 10 anni. Un rapido calcolo porterebbe a un meno 4.800 euro di tasse l’anno. Niente male per un pavimento.