Anche Draghi è responsabile del calo delle pensioni di marzo?

Mario Draghi sul Reddito di cittadinanza:
Mario Draghi (Fonte foto: web)

Da marzo alcune categorie di pensionati soffriranno di un calo su ciò che percepiranno. Anche il nuovo Premier è responsabile?

Mario Draghi sul Reddito di cittadinanza: "C'è bisogno di correzioni"

La situazione pensioni si sta modificando ed andrà a colpire moltissimi contribuenti che si vedranno abbassare l’entrata nel mese di marzo.

Ma cosa c’entra il Premier Mario Draghi in questo? Assolutamente nulla, semplicemente il suo discorso di entrata alla presidenza del consiglio aveva catturato l’interesse dei molti, con la speranza che potesse risolvere cavilli burocratici non accettati dai più.

L’IRPEF (imposta sul reddito delle persone fisiche) però ha colpito ed ha deciso un abbassamento delle pensioni a partire dal mese di marzo. A farne le spese in particolare operai ed impiegati che si vedranno ulteriormente abbassare il reddito.

Si, ancora: secondo dati ISTAT queste due categorie di pensionati si era già visto abbassare il reddito nel biennio 2019-2020 dello 0,3%.

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Nel dettaglio ciò che influirà sul detrarre una parte di reddito ai pensionati sarà per due variabili: la prima riguarda il prelievo fiscale all’addizionale regionale 2020 e all’addizionale comunale 2020; la seconda riguarderà i pensionati che avevano ricevuto ulteriori fonti di reddito al di fuori del solo assegno previdenziale.

Ciò da controllare è in particolare il cedolino di marzo che potrebbe riportare queste cifre minori e dare una trattenuta incrociando i dati dichiarati con quelli in possesso dell’Agenzia delle Entrate oppure verrà effettuata una verifica col modello Red (Dichiarazione della situazione reddituale).

“Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, però, i pensionati del settore privato hanno già visto diminuire di qualche euro la pensione, fin dal mese di febbraio”, affermano Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil.

La modalità più ottimale per visionare il cambiamento è la possibilità di utilizzare Pin e SPID cosi da poter valutare subito. Ma chi non possiede ancora i mezzi digitali potrà rendersi conto dell’addebito solo a cose fatte, direttamente su cartaceo.