Si cercano volontari che siano disposti a farsi infettare dal Covid-19 in modo tale da poter effettuare degli studi in merito. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo in cosa consiste.

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L’ultimo anno è stato caratterizzato dall’impatto del Covid che ha segnato in modo negativo le nostre esistenze, sia dal punto di vista delle relazioni sociali che per quanto riguarda l’aspetto economico. A partire dal distanziamento sociale, passando per l’utilizzo delle mascherine, fino ad arrivare alle varie chiusure, sono purtroppo tante le cose a cui dover prestare attenzione. Un contesto particolarmente difficile da gestire, per cui si spera di riuscire a trovare al più presto una soluzione, contribuendo in questo modo a favorire il rilancio dell’economia e il ritorno ad una vita “normale”.

Proprio in questo ambito giocano un ruolo fondamentale i vaccini, di cui sono già iniziate le prime somministrazioni. Come è noto, però, nessuno dei vaccini al momento disponibili può essere utilizzato per tutti e per questo motivo è fondamentale proseguire nella ricerca. Lo sanno bene i ricercatori, tanto che si è deciso di dare il via alla ricerca di cavie umane che siano disposte a farsi infettare, in modo tale da capire come si evolve il contagio e sviluppare delle soluzioni ad hoc. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Covid, alla ricerca di cavie umane tra i 18 e i 30 anni

vaccino anti covid
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I ricercatori continuano a lavorare in modo tale da migliorare i vaccini al momento disponibili e trovare delle soluzioni ad hoc. Proprio in questo contesto interesserà sapere che il noto Imperial College di Londra ha di recente fatto sapere di essere alla ricerca di volontari, con età compresa tre i 18 e i 30 anni, che si rendano disponibili a farsi infettare dal Covid, in modo tale da studiare l’evoluzione di questo virus e trovare un vaccino e delle cure appropriate.

Una proposta lanciata dall’università a novembre e che ha ricevuto il via libera anche dalla commissione etica britannica. A partire da marzo, quindi, avrà il via questa sperimentazione su ben 90 giovani, che in cambio riceveranno un compenso pari a 4.500 sterline, ovvero 4.700 euro. I giovani che prenderanno parte a tale studio, ricordiamo, saranno continuamente monitorati per un anno.