Assicurazioni false ed auto sequestrate: la banda delle truffe online

La polizia stradale si è accorta che una banda vendeva assicurazioni false, cosa che ha lasciato a piedi tante famiglie

Assicurazioni false ed auto sequestrate: trovata la banda della truffa online
Rc Auto (Fonte foto: web)

Tanto di sito internet con indirizzo simile a quello delle vere compagnie. I clienti, andavano lì per stipulare le loro assicurazioni, ma erano fasulle. Quando però venivano fermati, gli ignari truffati, scoprivano di non essere provvisti di regolare assicurazione e spesso, veniva loro sequestrata la vettura.

Truffa online, che è stata scoperta dalla Polizia stradale e che in seguito ha portato all’arresto di quattro persone tra Chieti e Napoli. 3 milioni di euro totali, con un’entrata di circa 100.000 euro al mese, con clienti raggirati in diverse regioni italiane. Il problema è che questo non basta a non incappare in una sanzione e spesso i clienti, quando fermati dalla polizia restavano a piedi insieme alla loro famigli, in assenza di una seconda auto.

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L’inchiesta Valdez e le assicurazioni false

L’inchiesta chiamata “Valdez“, è iniziata grazie ad un semplice controllo su strada. Scoperto anche il modus operandi della banda, formata da tre donne ed un uomo, tutti già noti alle forze dell’ordine e di origine campana. Il loro sito fasullo era pubblicizzato su internet, all’interno, diversi numeri di telefono, alcuni camuffati da numeri verde che in realtà erano solo una deviazione di chiamata.

Al cliente, bastava inviare i suoi dati, quelli del veicolo ed un numero di telefono per essere ricontattato. Il finto broker, mostrava un affare a prezzi molto concorrenziali chiedendo un primo pagamento tramite carta o bonifico. In cambio, i truffati ricevevano su WhatsApp, l’immagine del finto contratto.

Gli accertamenti, portati a termine dalla Procura di Napoli, hanno fatto emergere 350 carte di debito, usate per riscuotere le somme. Nel corso della conferenza stampa, il dirigente della Polstrada regionale, Lucio Pennella, ha messo in guardia i cittadini: “Leggete bene gli indirizzi internet, occhio ad esempio alle ripetizioni di punti, sul sito dell’IVASS è presente l’elenco dei siti di intermediazione irregolari e in caso di dubbi contattate sempre il nostro servizio”.