Vince 600mila euro ma intasca il Reddito di cittadinanza: il nuovo furbetto

Oltre 600 mila euro di vincite coi giochi online negli ultimi tre anni. Eppure, in tasca gli finiscono anche 5 mila euro di Reddito: non aveva dichiarato nulla.

Reddito Gioco Finanza

Evidentemente l’essere stato fortunato non gli è bastato. I 640 mila euro e più vinti ai giochi online hanno formato un tesoretto clamoroso, decisamente più sostanzioso di una paghetta mensile che un ragazzo magari intascherebbe per togliersi qualche sfizio. Nessuna dichiarazione, né dei soldi vinti al gioco e nemmeno dei 22.500 euro ottenuti vendendo una porzione di appartamento ereditato. Il tutto, mentre dallo Stato continuava ad arrivare un contributo necessario solo per chi ne ha davvero bisogno: il Reddito di cittadinanza.

Una storia che ha dell’incredibile quella di un 37enne di Cecina, in provincia di Livorno, beccato dalla Guardia di Finanza a seguito di un controllo incrociato fatto in collaborazione con l’Inps. L’uomo, fra il 2019 e il 2020, ha incassato complessivamente 5.690 euro di Reddito di cittadinanza. Le vincite, invece, le avrebbe messe insieme negli ultimi tre anni. Il che significa che anche al momento della richiesta del sostegno possedeva perlomeno una buona parte dell’importo totale.

LEGGI ANCHE >>> Giro di fatture false per 4,5 milioni: blitz della Guardia di Finanza, arresti

LEGGI ANCHE >>> Arriva Huracan, il malware bancario che “spazza via” i nostri soldi

Vince 600mila euro ma intasca il Reddito di cittadinanza: l’operazione delle Fiamme Gialle

Senz’altro una brutta vicenda. Non solo per non aver dichiarato quanto vinto ma anche per aver utilizzato un supporto come il Reddito al pari di chi, realmente, si trova in condizioni di grave disagio economico. Dopo l’operazione delle Fiamme Gialle, che avrebbero appurato la natura e la consistenza della violazione, il 37enne è stato denunciato alla Procura di Livorno per indebita percezione del Reddito di cittadinanza, oltre che soggetto a una segnalazione all’Inps. L’ente potrà ora procedere con una sanzione amministrativa di revoca del sostegno e anche al recupero delle somme elargite.

E anche un’altra storia si sarebbe palesata a Cecina, dove un 64enne di origini siciliane è stato denunciato nel 2019, dopo aver dichiarato di essere residente in Italia da 10 anni, gli ultimi due dei quali in modo continuativo. Dichiarazioni che, tuttavia, sono risultate false: l’uomo infatti, come appurato dai finanzieri, ha risieduto dal 1997 al 2018 in Marocco. Questo, però, non gli ha impedito di percepire comunque il Reddito di cittadinanza, fino a intascare 15 mila euro.