Partite IVA sotto la lente d’ingrandimento: via a 340mila controlli

Partite IVA sotto la lente d'ingrandimento: via a 340mila controlli
Controlli partita IVA (Fonte foto: web)

Ancora novità per quanto riguarda le partite IVA, ma stavolta non c’entra la riforma fiscale: in atto migliaia di controlli

Partite IVA sotto la lente d'ingrandimento: via a 340mila controlli
Controlli partita IVA (Fonte foto: web)

Triennio 2021-2023, il Fisco dà il via ai controlli. Finiscono sotto la lente d’ingrandimento, soprattutto le partite IVA, si pensa ad almeno 340mila controlli per combattere l’evasione fiscale. L’idea di chi lavora al Fisco, non è solo quello di mirare a professionisti e piccole imprese, ma anche la sperimentazione per l’utilizzo dell’archivio dei rapporti finanziari nelle analisi del rischio nei confronti delle società per il periodo di imposta 2016.

La volontà dell’Agenzia delle Entrate, è far entrare nelle casse statali 14,04 miliardi di euro nel 2021 ed altri 15,36 miliardi per il 2022, più 15,32 miliardi per il 2023. Ciò, proprio grazie agli interventi anti-evasione.

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Partite IVA, chi deve preoccuparsi

Secondo l’Agenzia, le attività strategiche saranno realizzate sulla progressiva riduzione del tax gap da attuare attraverso dei controlli sempre più minuziosi, oggi possibili anche grazie alle nuove tecniche di analisi e valutazione del rischio. Quella dei controlli fiscali, è sempre stata un’arma molto ben voluta da chi lavora per la lotta all’evasione, quotidianamente.

Fa riflettere però, il fatto che un numero così grande di controlli possa iniziare a verificarsi in un momento a dir poco critico. Si dovrebbe tener conto delle difficoltà infatti, che i contribuenti stanno affrontando a causa della pandemia, con effetti devastanti. Di fatto, alcuni settori sono stati esclusi dall’applicazione degli Isa per il periodo d’imposta 2020, viste le chiusure prolungate causate dai Dpcm. Proprio ora quindi, un controllo puntiglioso, raffigurerebbe una vera beffa.

Il piano del triennio, ipotizza il raggiungimento, di una percentuale di modelli 730 precompilati comunicati dal contribuente pari al 15% del totale dei 730 ricevuti dall’Agenzia. Per terminare, sono quindi piccole imprese e liberi professionisti, i maggiori indiziati per i prossimi controlli, giusto quindi per loro fare attenzione all’affidabilità fiscale che potrà emergere dalle stime degli Isa.