Non si salva nessuno, Google sa tutto di noi: inquietante verità

Google sa di tutto di noi. A partire dai gusti personali, passando per i posti che visitiamo, fino ad arrivare ai nostri contatti, sono molti i dati in possesso del più famoso motore di ricerca al mondo.

L’utilizzo delle nuove tecnologie ci offre la possibilità di restare in contatto, in qualsiasi momento, con amici e parenti che si trovano in qualsiasi angolo del pianeta. A partire dalle app di messaggistica istantanea, passando per le e-mail, fino ad arrivare ai social network, d’altronde, sono davvero tanti gli strumenti che utilizziamo ogni giorno per poter comunicare informazioni sia di carattere personale che lavorativo in modo facile e veloce. Ma non solo, grazie ai motori di ricerca è possibile ottenere in pochi secondi delle valide risposte a molti nostri quesiti, come ad esempio la strada da dover percorrere per raggiungere un determinato posto.

Oltre agli innumerevoli vantaggi, però, bisogna prestare attenzione alle possibili insidie. Spesso non ce ne accorgiamo, ma ogni volta che utilizziamo degli strumenti online stiamo implicitamente fornendo alcune informazioni su noi stessi. A partire dai generi musicali preferiti, passando per alcuni dubbi, fino ad arrivare al proprio numero di cellulare, sono davvero tante le informazioni in possesso dei colossi del web come ad esempio Google. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo cosa c’è da sapere in merito.

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Non si salva nessuno, Google sa tutto di noi: ecco cosa c’è da sapere

Google
Foto © Pixabay

Nel corso degli anni sono varie le notizie trapelate in merito all’utilizzo dei dati online da parte dei colossi del web. Ebbene, a tal proposito dovete sapere che sono davvero tante le informazioni in loro possesso, in quanto fornite proprio da noi stessi. Quando attiviamo un account Gmail, ad esempio, lo stesso Google sottolinea, attraverso le pagine riguardanti la privacy, di richiedere “informazioni personali quali nome, indirizzo email, numero di telefono o carta di credito da associare all’account dell’utente”, ma non solo “raccogliamo informazioni sui servizi utilizzati dall’utente e sulla modalità di utilizzo“.

Lo scopo del colosso, d’altronde, è quello di riuscire a rispondere in modo facile e veloce alle varie richieste dei suoi utenti. Allo stesso tempo è bene sottolineare che siamo noi a fornire informazioni private. Attivando i servizi di posizione di Google, ad esempio, l’azienda può risalire facilmente al posto dove ci troviamo in un determinato momento. Ma non solo, può anche definire il mezzo utilizzato per muoversi. Grazie alle varie ricerche online, inoltre, è in grado di captare i nostri gusti. Non è un caso, infatti, che spesso ci ritroviamo di fronte a pubblicità di prodotti precedentemente visualizzati. Allo stesso tempo il colosso memorizza le varie ricerche effettuate, che puntualmente compaiono di default quando iniziamo a comporre la frase sulla barra di ricerca.

Se si utilizzano le app di musica, film e altre applicazioni di Google, inoltre, sarà in grado di sapere cosa abbiamo visto o scaricato sul nostro dispositivo. Come è facile notare, quindi, sono davvero tante le informazioni in possesso del colosso del web. Proprio per questo motivo il nostro consiglio è quello di accedere alla sezione privacy del proprio account. In questo modo potremo impostare le varie autorizzazioni in base alle proprie esigenze, decidendo quali informazioni voler fornire o meno.