Novità in arrivo grazie al decreto Milleproroghe che prevede delle importanti misure riguardanti anche l’attività di Riscossone. Entriamo quindi nei dettagli e vediamo quali sono le novità previste per i prossimi mesi.

Milleproroghe
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In seguito all’impatto negativo del Covid, il governo ha dovuto adottare nel corso degli ultimi mesi una serie di misure al fine di contrastare la diffusione del virus. Una situazione che continua ad avere delle notevoli conseguenze sulle nostre vite, sia dal punto di vista sociale che economico. A partire dal distanziamento sociale, passando per il coprifuoco, fino ad arrivare alla chiusura, purtroppo, di molte attività, sono davvero tante le cose a cui dover prestare attenzione.

Proprio per questo motivo il precedente esecutivo ha deciso di rinviare a più riprese il pagamento delle vecchie cartelle, in modo tale da venire incontro alle esigenze delle famiglie già messe a dura prova dall’attuale crisi economica. In seguito al crollo del governo Conte, quindi, Mattarella ha deciso di affidare la guida del nostro Paese all’ex governatore della BCE Mario Draghi e sono in molti in attesa di sapere quali saranno le decisioni in merito. Una prima risposta verrà quindi fornita dal decreto Milleproroghe che proprio nella giornata di oggi dovrebbe essere approvato, per poi attendere ulteriori novità grazie al Decreto Ristori 5.

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Milleproroghe, occhio all’attività di riscossione: cosa c’è da sapere

Pensione
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Come di consuetudine grazie al decreto Milleproroghe l’esecutivo provvederà a prorogare una serie di misure che altrimenti avrebbero visto decadere la propria efficacia. Il provvedimento in questione dovrebbe confermare il mini stop dell’attività di riscossione, con i pagamenti delle cartelle che dovrebbero essere bloccati fino al 31 marzo. Ma non solo, fino al 28 febbraio saranno bloccate le attività di pignoramento e le notifiche di nuovi atti.

Non vi sono invece informazioni per quanto riguarda i versamenti delle rate sospese nel 2020. Al momento, infatti, l’ultima data utile è quella del 1° marzo. A tal proposito si ritiene che il governo fornirà maggiori informazioni in merito grazie al decreto Ristori 5 che dovrebbe, molto probabilmente, disporre una proroga di due mesi. Non resta quindi che attendere l’approvazione del testo e vedere quali saranno le decisioni prese dal nuovo governo guidato da Mario Draghi.