Mario Draghi è ufficialmente il nuovo presidente del Consiglio dei ministri e sono in molti a chiedersi che fine faranno i vari bonus e ristori annunciati dal precedente esecutivo.

Bonus ritardi

L’ultimo anno è stato purtroppo segnato dall’impatto del Covid che ha influito negativamente sia per quanto riguarda l’aspetto sociale che economico. Numerose le restrizioni con cui dover fare i conti, in seguito ai quali molti imprenditori hanno dovuto purtroppo abbassare le saracinesche delle proprie attività.

Un contesto, quindi, che si rivela essere particolarmente difficile da gestire, con il precedente esecutivo che ha cercato di venire incontro ai cittadini maggiormente colpiti attraverso varie forme di sussidi e bonus. Proprio quest’ultimi, in seguito al crollo del governo Conte bis, risultano al momento congelati e per questo motivo sono in molti a chiedersi che fine faranno. Ebbene, entriamo nei dettagli e vediamo quali sono i bonus a rischio.

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Governo Draghi, dallo smartphone alle auto: tanti i bonus a rischio. Ecco di quali si tratta

Bonus

Mario Draghi è il nuovo presidente del Consiglio dei Ministri e sono in molti a chiedersi quale sarà la linea adottata dal nuovo esecutivo. In particolare ci si chiede quale possa essere il destino di alcune misure adottate dal governo Conte, quali ad esempio i bonus. Stando alle ultime voci, infatti, sembra che l’idea sia perlopiù di favorire la creazione di nuove opportunità, anziché elargire sussidi a pioggia. Proprio per questo motivo sono molti i bonus che potrebbero a breve scomparire. Tra questi si annoverano:

  • Bonus smartphone, quest’ultimo pensato per le famiglie con Isee sotto i 20 mila euro;
  • Bonus occhiali con voucher di 50 euro una tantum per famiglie con Isee inferiore a 10 mila euro;
  • Bonus rubinetti, anche in questo caso rivolto alle famiglie con basso reddito;
  • Bonus auto elettrica, che prevedeva uno sconto del 40% per l’acquisto di un mezzo a favore dei nuclei famigliari con Isee fino a 30 mila euro.

Tutti bonus, quelli finora elencati, pensati dal vecchio esecutivo, ma che per diventare attuativi necessitano dell’avvallo del nuovo governo Draghi. Non resta quindi che attendere le prossime settimane e scoprire se questi bonus vedranno o meno la luce.