Chiudere i debiti con il Fisco può risultare in alcuni casi particolarmente difficile. Proprio per questo motivo vedremo assieme quali sono le possibili strade da perseguire al fine di risolvere nel breve tempo possibile la situazione.

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Il 2020 è stata segnato dall’impatto del Covid che ha influito in modo negativo sulla vita di tutti noi, tanto da portare a cambiare alcune nostre abitudini. A partire dal distanziamento sociale, fino ad arrivare all’utilizzo delle mascherine, in effetti, sono tanti gli accorgimenti a cui dover stare continuamente attenti. Se tutto questo non bastasse, molte attività hanno dovuto, purtroppo, abbassare le saracinesche, finendo per aggravare la situazione economica di molte famiglie.

Un contesto che si rivela essere particolarmente difficile da gestire, con la speranza comune di assistere, nel breve periodo, ad una più rapida ripresa. Intanto, ad aggravare ulteriormente la situazione, vi sono i possibili debiti pregressi con il Fisco. A partire dall’Agenzia delle Entrate, passando per la Regione, fino ad arrivare al Comune e all’Inps, infatti, può capitare di ritrovarsi a dover fare i conti con vecchie imposte o cartelle non pagate. Come comportarsi in questo caso? Entriamo nei dettagli e scopriamolo assieme!

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Debiti con il Fisco, occhio al saldo e stralcio: ecco come comportarsi

Cartelle esattoriali

In seguito alla crisi causata dal Covid, il precedente esecutivo ha deciso di rinviare a più riprese l’invio delle cartelle esattoriali, che dovrebbero ripartire dal prossimo 1 marzo. Una situazione che desta inevitabilmente la preoccupazione di molti, che restano in attesa di scoprire quali saranno le decisione del nuovo governo a guida Draghi in merito. Attendendo quindi di sapere se verrà concessa o meno una nuova proroga, viene spontanea una domanda: è possibile chiedere un saldo e stralcio con il Fisco? Ebbene, dovete sapere che purtroppo la risposta è, al momento, negativa.

Termini diventati noti grazie alla legge di bilancio del 2019, infatti, la cosiddetta pace fiscale non è stata d’allora più rinnovata e per questo non è possibile optare per un saldo e stralcio dei debiti con il Fisco. Come fare, quindi, per ripianare i propri debiti? Ebbene, dovete sapere che è possibile percorrere altre strade alternative, grazie alle quali poter risolvere la situazione. Tra questi si annoverano:

  • Rateazione: ovvero una dilazione del pagamento in rate, fino ad un massimo di 120.
  • Transazione fiscale: possibilità riconosciuta solo alle imprese, può essere utilizzata dagli imprenditori in stato di crisi che presentano domanda di ammissione alla procedura di concordato preventivo.
  • Legge sul sovraindebitamento, meglio nota come legge salvasuicidi. È valida anche nel caso in cui il creditore sia solamente il Fisco e permette di ottenere dei piani di rientro che possano essere fronteggiati dal debitore, tenuto conto della sua situazione economica.
  • Accertamento con adesione: consente al contribuente di ottenere una riduzione delle sanzioni amministrative.