Marzo sarà un crocevia determinante per le prossime pensioni. Ricalcolo e Irpef per determinare l’entrata mensile. 

Marzo è il mese crocevia per le pensioni di milioni di italiani. Il cedolino spedito dall’Inps permetterà di ricalcolare gli importi dell’assegno mensile in base a specifici criteri. L’inizio primavera vuol dire anche controlli sull’Irpef e le eventuali ritenute nel caso il pensionato abbia versato meno soldi di quelli dovuti all’Inps.

Marzo è il mese in cui l’Istituto provvede ad effettuere i conguagli per il recupero d’imposta: faranno fede le decisioni prese dal comune di residenza e dalla regione. Fino alla cifra di 18 mila euro, le trattenute saranno risarcibili tramite rate mensili. Ma non ci sono solo brutte notizie, poiché l’Inps, al contrario, a marzo rimborserà quei pensionati che invece hanno versato più contributi del dovuto.

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Inps, sta per arrivare il cedolino di marzo: pensionati con l’ansia del ‘ricalcolo’

Dunque, a marzo soldi da restituire o da ricevere. Poi c’è la questione di cui si parla ormai da settimane: il famoso ricalcolo. Ogni dettaglio sarà ben spiegato tra le voci che i pensionati troveranno nel cedolino di marzo, ma per i meno esperti consigliamo vivamente l’aiuto gratuito di un Caf.

Marzo è il termine ultimo per regolarizzare le quote che l’Inps ha versato indebitamente sui conti di alcuni pensionati. Entro il 1° marzo 2021 i pensionat titolari di assegni sociali o pensioni di invalidità sono chiamati – aggiungiamo noi urgentemente – a inviare attraverso il portale telematico dell’INPS o attraverso un Caf/Patronato, il fondamentale modulo RED.