Il conto corrente in negativo può portare guai, non solo per i rischi connessi. E con un 2021 ancora più stringente a livello normativo, qualche suggerimento può essere utile.

Conto corrente in rosso

Meglio non andare in rosso. Questo è sempre stato chiaro a chi possiede un conto corrente, poiché i rischi di un saldo negativo sarebbero diversi e sempre portatori di ulteriori problematiche. Per questo un saggio consiglio è tenere sempre d’occhio i movimenti e, soprattutto, fare molta attenzione alle scadenze delle uscite. Questo al fine di evitare qualcosa di potenzialmente problematico come il blocco del conto corrente. Una possibilità che si verifica solo in condizioni eccezionali ma che può accadere.

Un po’ di attenzione quindi non guasta. E quella tecnologia che facilita le operazioni e, spesso, scopre purtroppo il fianco a tentativi di truffa, può in questo caso esser d’aiuto. Un metodo estremamente semplice per controllare le uscite è infatti offerto da numerosi servizi online. E si tratta di un semplice avviso.

Meglio cautelarsi quindi, soprattutto nel 2021, viste le nuove normative europee che hanno introdotto strumenti di monitoraggio estremamente più stringenti, al fine di contenere i debiti dei correntisti. Per questo, in tale ottica, apportare un monitoraggio attento anche da parte degli stessi possessori del conto corrente diventa imprescindibile.

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Occhio alla spesa: evitare il conto in rosso con qualche piccola mossa

A far drizzare le antenne, in particolare, è la normativa dell’European Banking Authority, che consente alle banche l’adozione di criteri stringenti e, in caso di conto in debito, spetterebbe esclusivamente alla banca accettare o meno l’assistenza. Anche per questo è bene restare sul pezzo: la gestione delle uscite e delle entrate è fondamentale, apportando per le prime delle regole ben precise: ad esempio dividerle in categorie, fra spese essenziali (la maggioranza), quelle superflue (circa la metà) e quello che va destinato al risparmio.

In pratica, rinunciare a qualche sfizio (senza toglierseli del tutto) in nome di un’oculatezza che potrebbe far guadagnare tutti. Anche qualora si scelga – e capita sempre più spesso – di percorrere a spron battuto la strada dell’e-commerce.