Sul tavolo del Governo Draghi si profila l’ombra di una miriade di cartelle esattoriali pronte a partire col nuovo mese. Pochi giorni per evitare il colpo del k.o. ai contribuenti.

Cartelle esattoriali

La riforma fiscale sarà probabilmente uno di quei temi che passerà sotto la lente dell’appena insediato governo Draghi. Una possibilità, non si sa ancora quanto concreta, è che alla riforma (così come all’entrata in carica dell’esecutivo) potrebbe corrispondere un dettaglio non trascurabile come la rottamazione delle cartelle esattoriali. Una strategia che sarebbe al vaglio del governo appena subentrato, anche considerando che a marzo arriverà la scadenza del blocco delle cartelle. Cinquanta milioni di atti, pronti a scattare all’entrata del prossimo mese.

Ma visto che di mezzo c’è ancora una stagione di particolare difficoltà legata alla pandemia, non è detto che tutto proceda secondo scadenze. Ci sono nuclei familiari in fortissime difficoltà economiche e l’eventuale arrivo di una cartella esattoriale potrebbe, in alcuni casi, assestare un colpo da k.o. definitivo a chi già si trova a un passo dalla povertà.

Le condizioni generali dei contribuenti non sono un dettaglio secondario. Per questo sul tavolo di Palazzo Chigi sarebbe finita l’idea di concedere un ulteriore periodo di respiro alle famiglie italiane, anche in virtù dei debiti accumulati che ancora non sono stati notificati.

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Cartelle esattoriali, 50 milioni pronte a marzo: tre azioni ipotizzate

La pandemia ha rallentato in maniera significativa le entrate di esercenti, imprenditori, autonomi e semplici dipendenti. In alcuni casi portando a chiusure o sospensioni per periodi talmente prolungati da rendere complicata la ripartenza. E a questo si aggiunge il periodo di incertezza generale già certificato dagli enti di monitoraggio come la Bce.

Affrontare ulteriori spese, quindi, sarebbe di fatto fuori portata quasi per chiunque. E considerando che si torna a parlare di lockdown generalizzato, l’ipotesi di appellarsi a quelle condizioni che porterebbero a considerare lo stop alle cartelle esattoriali inizia a farsi piuttosto impellente.

A bocce ferme, si profilano per ora almeno tre azioni: una rottamazione quater sarebbe la mossa che tutti si attendono. Ma anche la semplice agevolazione per i debiti maturati nel 2021 o la rottamazione degli atti passati in prescrizione rappresenterebbe un aiuto.