Il famoso giorno di Carnevale, martedì grasso, è da calcolare come lavorativo e quindi inseribile in busta paga?

Maschere Carnevale (Fonte foto: web)

Ci si domanda spesso se il martedì grasso è considerato come giorno festivo (rosso da calendario) o lavorativo. E come viene calcolato in busta paga? Questa è una domanda che si pongono non solo i lavoratori, ma anche gli studenti scolastici e chi ha a che fare con uffici pubblici.

Ebbene, il martedì grasso, così come giovedì grasso, vengono considerati giorni feriali, non festivi, quindi non sono segnati in rosso sui calendari e di conseguenza, non dà diritto a nessuna maggiorazione in busta paga. La scuola fa storia a sé, ma saranno le Regioni a decidere se questa resterà aperta o meno, a seconda dei calendari decisi in precedenza.

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Carnevale lavorativo: busta paga e cosa si può fare

Come per il resto della settimana quindi, anche il martedì ed il giovedì della settimana di Carnevale, è previsto che si lavori. Questo perché in termini di calendario, il martedì grasso non è legato alle festività pasquali, e non rientra in quelle nazionali come Epifania, festa delle Liberazione, Primo maggio, Due giugno ecc.

Quindi, non essendo previsto un giorno di vacanza, questo non comporterà maggiorazioni in busta paga. Bisogna andare a lavorare e mettersi l’anima in pace. In quel giorno si lavora a pieno regime, solo fatta eccezione di decisioni private del capo aziendale.

Cosa potremo fare nella settimana di Carnevale, nelle ore in cui non lavoriamo? Dall’11 al 16 febbraio, nelle regioni della zona gialla si può andare nei musei e nelle gallerie d’arte, circolare liberamente all’interno della regione e andare nei centri commerciali. Nelle zone a rischio, sarà vietato organizzare feste in maschera sulle case, per le norme anti-pandemia vigenti.