La creatura di Jeff Bezos avrebbe in cantiere un progetto di una criptovaluta. Uno sguardo al futuro di Amazon ma anche al presente.

Amazon Crypto

I dubbi che accompagnano l’ascesa di Bitcoin e delle criptovalute tutte non sembra scalfire il ricorso che sempre più aziende annunciano di voler fare loro. Dopo Tesla, che ha già fatto sapere di voler immettere 1,5 miliardi di dollari per sviluppare i pagamenti in crypto e l’annuncio di Mastercard, anch’essa pronta ad accettarli, ora tocca ad Amazon. L’ambizione della creatura di Jeff Bezos è pari a quella del colosso di Elon Musk: sviluppare una soluzione in grado di consentire il pagamento tramite criptovaluta.

E questo con tanto di progetto già lanciato in Messico. Secondo quanto affermato da Amazon Jobs, l’azienda sarebbe alla ricerca di un responsabile per lo sviluppo del software. Il quale, naturalmente, si preannuncia di livello estremamente elevato. Anche perché dovrà fare qualcosa di eccezionale: convertire i contanti in valuta digitale. Quelli dei clienti.

LEGGI ANCHE >>> Bitcoin, i dubbi dell’ex analista: “Ecco perché può essere un fallimento”

LEGGI ANCHE >>> Bitcoin, l’altra faccia della medaglia: uno studio rivela un dettaglio inquietante

Il ballo di Amazon e delle criptovalute: il progetto è avveniristico

Non c’è niente di certo per ora. A ogni modo, stando a quanto filtrato fin qui, Amazon si starebbe preparando al colpo grosso: piazzare sulle reti una criptovaluta propria, forse battezzata PrimePay, pronta a fiondarsi nel sempre crescente regno delle crypto così come ha iniziato a esplorare il mondo dei diritti tv ai livelli delle stelle. E, nondimeno, una conferma di quella che sarà la linea del nuovo Ceo, Andy Jassy, che rischia di presentarsi con il progetto probabilmente più ambizioso che Amazon potesse concepire.

Proprio Jassy, nel suo recente passato da Ceo di Web Services, non aveva mai nascosto una certa predisposizione al settore blockchain, più che mai nel periodo della pandemia, che ha reso difficoltoso il ricorso al contante. Certo è che spingere sulla valuta digitale significherebbe sì proiettarsi nel futuro ma anche fare i conti con una corrente di pensiero che invita ad andarci cauti con la tecnologia applicata al conio. Non è solo questione di finanza ma, secondo qualche esperto, anche di energia.