Esistono due casi in cui i cittadini non possono usufruire del Reddito di Cittadinanza per il mese di febbraio. Vediamo quali sono nello specifico

 

Il Reddito di Cittadinanza è uno strumento lasciato in dote dal governo Conte. Grazie a questo sono state aiutate milioni di persone che vivevano in condizioni di indigenza.

Con l’avvento del nuovo premier Mario Draghi sicuramente qualcosa cambierà in tal senso. In attesa di capire cosa muterà per quanto concerne questo ammortizzatore sociale, alcune categorie di persone per questo mese non si vedranno corrispondere il classico importo mensile previsto dal RDC. 

Una notizia che detta così può creare non pochi allarmismi, ma va contestualizzata onde evitare apprensioni e spiacevoli equivoci. Al momento è tutto inviato e nonostante il cambio di Esecutivo per il Reddito di Cittadinanza rimangono in vigore le precedenti disposizioni.

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Reddito di Cittadinanza: per chi è prevista la sospensione

E allora qual è il motivo di cotanta apprensione? Semplice. A gennaio era stato richiesto il rinnovo dell’ISEE per il 2021 in modo tale da poter appurare il mantenimento dei requisiti richiesti. 

Chi non ha provveduto entro il 31 gennaio 2021 per questo mese non riceverà alcun compenso. Si dovrà procedere con l’aggiornamento per poi poter ricevere nuovamente il sussidio a marzo 2021. 

Stessa sorte per coloro che hanno ricevuto il 18esimo importo nel mese di gennaio. Come da prassi dovranno osservare un mese di stop per poi poter ripresentare la domanda. Ma non finisce qui. Febbraio 2021 è il mese in cui dovrebbe avvenire il taglio semestrale della quota non spesa del RDC. Una norma annunciata dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale anzitempo per evitare accumuli e risparmi di denaro.